Trump sbaglia: gli Stati Uniti non sono la Repubblica più antica del pianeta
«A 250 anni, l'America è la repubblica più antica della Terra.» Con queste parole, pronunciate il 3 luglio dal palco del monte Rushmore alla vigilia dei 250 anni dell'indipendenza, Donald Trump ha consegnato alla folla un primato che la storia smentisce senza appello.
La forma repubblicana affonda radici ben più profonde: un lascito greco-romano di quasi venticinque secoli.
Il termine stesso lo tradisce: res publica, «cosa pubblica», nasce a Roma nel 509 a.C., quando la cacciata dell'ultimo re inaugura cinque secoli di consoli, senato e assemblee, fino al 27 a.C. Ancora prima, nel 508 a.C., Atene sperimentava con Clistene la prima democrazia della storia.
I Padri Fondatori guardarono proprio a quel mondo: chiamarono «senato» la camera alta, si firmarono Publius, studiarono Polibio. Temendo la democrazia diretta, nel 1787 scelsero una repubblica rappresentativa, che Madison, nel decimo dei Federalist, eresse ad argine contro le «fazioni». Ancora una volta, ripresero un'eredità antica.
Ma la prova più netta vive ancora oggi, sull'Appennino. San Marino è una repubblica ininterrotta dal 301 d.C.: elegge due Capitani Reggenti dal 1243, sul modello dei consoli romani, e si regge su Statuti del 1600, spesso citati come la più antica costituzione scritta tuttora in vigore. Millesettecento anni contro duecentocinquanta.
E per tutto il Medioevo l'Italia fu terra di repubbliche: Venezia, la «Serenissima» di San Marco, retta da un doge e da un patriziato mercantile, durò quasi un millennio, fino al 1797; e repubbliche furono Genova, le Province Unite olandesi, la Firenze rinascimentale, mentre già nel 1291 nasceva la Confederazione svizzera.
Perfino le repubbliche più effimere precedono di oltre un secolo quella americana. Già nel 1640 Catalogna e Portogallo si erano staccate da Madrid; nel 1647 la fame incendiò il Mezzogiorno. A Napoli, dopo i dieci giorni di Masaniello, Gennaro Annese proclamò il 22 ottobre la Reale Repubblica Napoletana, che prese il titolo di «Serenissima» — l'epiteto stesso di Venezia — e diede la guida, come «doge», al francese Enrico di Guisa. Palermo si sollevò lo stesso anno con Giuseppe D'Alesi, pur restando fedele alla corona. Tutto svanì entro il 1648, oltre un secolo prima di Filadelfia.
Agli Stati Uniti spetta semmai un altro primato, autentico e diverso: quello della più antica Costituzione scritta in un unico documento ancora in vigore, firmata nel 1787. Va però ricordato che perfino su questo terreno gli Statuti sammarinesi del 1600 arrivano prima. Il primato esiste, dunque, ma riguarda la carta costituzionale: la sua misura si conta in secoli, mentre quella dell'idea repubblicana si conta in millenni.
Resta un dettaglio, quasi una beffa. Trump ha parlato sotto i volti scolpiti di quattro presidenti, e tra questi c'è Abraham Lincoln, che nel 1861 scrisse ai Capitani Reggenti per omaggiare San Marino come uno degli Stati più onorati della storia, accettandone la cittadinanza. Il titolo di repubblica più antica, insomma, l'aveva già assegnato — a un fazzoletto di 61 chilometri quadrati sul monte Titano — uno dei giganti di pietra che gli facevano da sfondo.
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