Truffe online, le vittime più colpite hanno tra i 35 e i 44 anni. La nuova tecnica del finto versamento che svuota il conto corrente
Phishing, SMS, telefonate, siti web contraffatti e la truffa del finto versamento sui conti correnti: i raggiri diventano sempre più elaborati e colpiscono in particolare i giovani con minori competenze finanziarie. Sono 1,8 milioni gli italiani vittime di truffa, o di un tentativo di frode per un danno stimato di 1,1 miliardi di euro. L'indagine di Facile.it e le regole per non cadere vittime dei raggiri.
I canali social più a rischio
Secondo l’indagine, nel 36% dei casi il tentativo di frode passa attraverso false email, mentre nel 34,4% tramite sms. Nel 28,8% dei casi, invece, il raggiro avviene attraverso una telefonata e nel 16% dei casi tramite siti web contraffatti. Anche le applicazioni di messaggistica istantanea hanno rivelato problemi. I sistemi più famosi come WhatsApp e Telegram vengono utilizzati nell’11,2% dei casi. A preoccupare è anche l'utilizzo dell’intelligenza artificiale. L'utilizzo delle voci clonate rende difficile identificare i tentativi di frode. Questo meccanismo non permette alla vittima di comprendere nell'immediato che la voce non è di un familiare ma di un malvivente. Per comprendere chi si cela dientro l'identità del truffatore, è utile chiamare il numero ufficiale dell’azienda, della banca o della persona per verificare l'esistenza reale.
Chi sono le vittime?
Contrariamente a quanto si possa pensare, dall’indagine è emerso come a subire più frequentemente una truffa o un tentativo di frode legati ai conti correnti non siano gli anziani. A fronte di una media nazionale del 4,3%, la percentuale raggiunge il 5,1% nella fascia 25-34 anni e arriva addirittura al 6,2% tra i 35-44enni. Il risultato è che molti nativi digitali comprano istintivamente non comprendendo di essere vittime di phishing (truffa via email) o vishing (truffa telefonica).
Uno su tre non denuncia
A preoccupare è anche il numero di vittime che, dopo essere cadute nella trappola, scelgono di non rivolgersi alle autorità per denunciare la truffa. Secondo l’indagine di Facile.It, quasi una persona su tre, ovvero il 32,8%, non denuncia l’accaduto. La motivazione principale è il valore economico ritenuto troppo basso. Il 46,3% delle persone che hanno deciso di non denunciare lo hanno fatto ingenuamente perché non ritenevano di essere caduti nella trappola. Mentre il 14,6%, invece, ha dichiarato di essersi sentito ingenuo per essere caduto nel raggiro.
Come difendersi dalle truffe online
Prestare attenzione è risaputo, ma ci sono degli accorgimenti da considerare se non si vuole cadere negli inganni della truffa. Il primo consiglio riguarda il phishing. La banca non vi chiederà mai le vostre credenziali tramite email o password. Cancellate o ignorate i messaggi su posta elettronica, sono dei tentativi di truffa. Per proteggervi dalle truffe di phishing attivate le notifiche (tramite sms o app), che vi allerteranno in caso di movimenti strani sul vostro conto corrente. Questo riguarderà qualsiasi operazione: bonifico, un RID o altri addebiti diretti. In casi di necessità verrà bloccato il vostro conto.
Siti verificati e la truffa del finto versamento
Fate attenzione ai siti che non dispongono l'indirizzo HTTPS, verificate sempre che l'indirizzo sia corretto e che inizi con questa sigla, garantirà la protezione dei vostri dati e la tutela della privacy. Inoltre, effettuate queste operazioni solo da reti sicure (come la connessione di casa o la rete mobile standard) ed evitate assolutamente le reti Wi-Fi gratuite, dove i truffatori potrebbero riuscire ad entrare e rubare le vostre informazioni o i vostri dati personali.
L'ultima truffa da attenzionare è quella che viene chiamata «truffa del finto versamento»: la vittima in questo caso è sempre un ignaro cittadino che, ad esempio, sceglie di vendere un oggetto online tramite le comuni piattaforme di compravendita. Il truffatore finge di acquistare l’oggetto e, al momento di definire la modalità di pagamento, convince il venditore dell’esistenza di una nuova procedura che, tramite ATM, consente di accorciare le tempistiche e di ricevere immediatamente il denaro sul proprio conto corrente. Il problema è che con tale procedura il denaro, anziché essere versato sul conto del venditore, viene in realtà prelevato al venditore e accreditato sul conto o carta prepagata del truffatore
Ultimo aggiornamento: sabato 26 settembre 2026, 05:10
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