Treviso, pioggia di infrazioni e multe: tangenziale, in un anno stangati in 47mila. Oltre duemila passano con il rosso, altrettanti sanzionati per sosta selvaggia davanti all'ospedale

TREVISO - Pioggia di infrazioni e di multe sulle strade della città. Resta sempre alto il numero di auto che passano col rosso, che nemmeno iniziano a rallentare quando scatta l’arancione al semaforo ma che invece provano a infilarsi sperando di bruciare il segnale di “alt”. Dal 24 settembre 2025 a venerdì (25 settembre 2026) le multe staccata dalla Polizia locale per non aver rispettato il rosso al semaforo sono state 2.130. Il 99% fatte grazie ai tre implacabili T-Red installati in città a partire dal 2023. L’altro dato che desta sempre preoccupazione è l’altissimo numero di contravvenzioni per eccesso di velocità fatte utilizzando l’autovelox e quindi esclusivamente in Tangenziale. Sempre nello stesso periodo, da settembre 2025 a settembre 2025, a superare i limiti di velocità, 90 Km/h imposti sull’unico vero rettilineo privo di semafori della città, sono state 47.093 tra auto e moto. Una cifra altissima. Andando avanti con i dati, c’è la conferma di un trend ormai conosciuto da qualche anno: le auto senza revisione beccate dalle telecamere intelligenti, sempre nello stesso periodo di tempo, sono state 322; 101 invece quelle con l’assicurazione scaduta. Anche in questo caso il margine d’errore è vicino allo zero: si tratta di mezzi immortalati dalle telecamere Targa System collocate lungo le principale direttrici d’ingresso, di uscita e di attraversamento della città. Infime il nodo della sosta selvaggia. Resta problematica la situazione in zona Ospedale dove si viaggia a 177 multe di media al mese. 
 

Il pericolo

Patrich Antonello, comandante della Polizia locale, è soddisfatto dalla rete dei controlli predisposta ma guarda con una certa preoccupazione quelle 2.130 sanzioni per il mancato rispetto del rosso: «Questi sono tutti potenziali incidenti», sottolinea. Agli automobilisti viene chiesta maggiore attenzione e prudenza: il rischio di travolgere qualcuno o centrare un’altra auto non vale quella manciata di secondi guadagnati nell’attesa del verde. Sono tre i T-red in funzione: quello all’ingresso del sottopasso ferroviario tra via Piave e via Zessos, il primo ad essere attivato il 17 marzo del 2023; quello in piazzale Pistoia all’incrocio delle Stiore acceso l’11 dicembre dello stesso anno e quello voluto dall’amministrazione all’incrocio tra via Salsa e Viale Brigata Marche, avviato il 26 novembre 2024 e che nei soli primo 40 giorni di prova aveva registrato oltre 90 infrazioni. Adesso la Polizia locale ne vorrebbe installare un quarto. Ci sono vari punti sotto esame ma è probabile che la scelta cada su uno degli attraversamenti pedonali lungo il Put, quello all’altezza della curva Stadio in genere frequentatissimo. L’infrazione viene sanzionata con una multa da 167 a 400 euro e 6 punti in meno sulla patente.

I bolidi

Altro discorso riguarda i picchi di velocità dei mezzi che sfrecciano in tangenziale e le oltre 47mila multe fatte in un anno. L’amministrazione comunale ci ricava ogni anno dai 2 ai 3 milioni di euro da investire obbligatoriamente nella sicurezza stradale. E una parte servirà anche a finanziare la rete di controlli previsti proprio lungo la Tangenziale per tentare di porre un freno alla piaga dell’alta velocità. I vertice della Polizia locale hanno presentato un progetto per la sicurezza che prevede una minimo di 150 posti di controlli all’anno fatti da agenti in divisa; 120 controlli dinamici, quindi con pattuglie in movimento sia con le insegne che in “borghese” privi di livree istituzionali. L’obiettivo è di controllare 1800 veicoli, almeno 30 camion dal peso di oltre 3,5 tonnellate ed effettuare oltre 230 screening alcolemici. Tutto questo, ovviamente, per prevenire e sanzionare comportamenti scorretti alla guida come l’uso di smartphone e tablet alla guida, il mancato uso delle cinture, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di alcolici e stupefacenti. E tutto in aggiunta al controllo capillare sulla velocità già fatto dagli autovelox fissi. 
 

L’ospedale

Resta poi il divieto di sosta che in nelle zone più calde della città resta un problema irrisolvibile. Uno dei fronti più delicati è la zona ospedale dove, anche in questi giorni, si moltiplicano lamentele e proteste per la sosta selvaggia nonostante i nuovi parcheggi molto spesso poco utilizzati. E anche qui la Polizia locale è intervenuta negli ultimi dodici mesi con 2.150 sanzioni staccate, altro numero altissimo che però non basta a dissuadere i trasgressori. Il timore maggiore è che un’auto lasciata a bordo strada, o comunque fuori dagli appositi, spazi finisca per ostacolare il movimento dei mezzi di soccorso.