Trepy rischia di annegare, l'attaccante del Cagliari in gravissime condizioni - Notizie - Ansa.it
Venerdì sera era partito titolare nella formazione che ha esordito in Coppa Italia contro l'Arezzo. Poi un fine settimana di pausa, prima della ripresa degli allenamenti, fissata per questo pomeriggio, in vista della gara di sabato contro il Parma. Domenica sera però, l'attaccante del Cagliari Yael Trepy, nelle ultime ore di vacanza prima del ritorno a Cagliari, in piscina in una villa privata in Costa Smeralda, forse ha accusato un malore mentre faceva il bagno. O forse è inavvertitamente scivolato o ha poggiato male il piede finendo nella parte della piscina con l'acqua più alta. Pochi attimi e si è trovato in difficoltà. Perché Trepy non sa nuotare. Chi era vicino a lui lo ha ripescato all'istante e portato al sicuro. Ma il giocatore ha continuato a stare male.
La gravità della situazione ha reso necessario l'intervento del 118. L'attaccante, intubato, è stato trasportato con l'elisoccorso a Sassari e portato in terapia intensiva all'ospedale SS.Annunziata.
La maggior parte dei tifosi ha appreso la notizia dal sito del Cagliari: "Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l'evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili". Il bollettino medico dal reparto Rianimazione dell'ospedale dell'Aou di Sassari ha confermato il principio di annegamento. La Tac toracica eseguita sull'attaccante ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno. Per evitare sofferenze al paziente e consentire la somministrazione di una terapia, i medici stanno tenendo il giovane in coma farmacologico, sotto costante monitoraggio. Altri esami effettuati in mattinata hanno scongiurato la presenza di danni cerebrali o cardiologici legati al principio di annegamento.
Secondo i primi riscontri della polizia di Stato, intervenuta sul posto, il giovane si sarebbe sentito male mentre faceva il bagno nella piscina, e non sapendo nuotare, è finito sott'acqua, inalando una grande quantità di acqua nei polmoni. Al momento non risulta esserci alcuna inchiesta della Procura, informata dei fatti, su quanto accaduto. Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini sta seguendo da vicino il suo giocatore. "Siamo tutti con te, Yael- questo il suo messaggio sui social- La vita ti ha già messo davanti a situazioni complicate e tu hai sempre trovato la forza per affrontarle. La tua famiglia rossoblù prega di poterti riabbracciare al più presto".
La squadra si è ritrovata al centro sportivo di Assemini: giocatori e staff preoccupati e increduli. Ma comunque al lavoro per preparare una partita importante. Vent'anni, francese, Trepy ha esordito la scorsa stagione in seria A con la maglia del Cagliari segnando il gol del pareggio nel finale della gara con la Cremonese. E quest'anno si stava preparando alla stagione forse più importante della sua carriera. Per l'allenatore Fabio Pisacane Trepy è, calcisticamente parlando, quasi un figlio.
Cresciuto professionalmente a Parigi al Villeneuve Academie football, l'attaccante si è subito fatto notare prima con l'under 18 e poi con la Primavera allenata proprio da Pisacane.
Entrato a partita iniziata, Trepy ha segnato, nella finale contro il Milan, uno dei tre gol che hanno consentito al Cagliari di portare in Sardegna la prima storica Coppa Italia Primavera. La scorsa estate aveva partecipato al ritiro delle prima squadra, poi era tornato in Primavera. Pisacane lo ha richiamato in prima squadra per l'esordio in A in con la Cremonese. E lui aveva ripagato la fiducia con un gol.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA