Trekking in famiglia nel bosco delle api

Immaginate un grande prato verdissimo, un mare di fiori, un bosco fitto fitto e delle alte montagne tutto intorno. Punteggiate...

Immaginate un grande prato verdissimo, un mare di fiori, un bosco fitto fitto e delle alte montagne tutto intorno. Punteggiate...

Immaginate un grande prato verdissimo, un mare di fiori, un bosco fitto fitto e delle alte montagne tutto intorno. Punteggiate...

Google

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google

Seguici

Immaginate un grande prato verdissimo, un mare di fiori, un bosco fitto fitto e delle alte montagne tutto intorno. Punteggiate di case alpine, masi e pittoresche chiesette. Un cielo che più azzurro non si può e un venticello che accarezza i capelli. Non è un quadro, ma poco ci manca. Siamo appena fuori il borgo di Collepietra, sulla strada che conduce a San Valentino, nel Comune di Carnedo all’Isarco, una ventina di chilometri da Bolzano. In mezzo a questa tavolozza di colori sono tanti gli animali e gli insetti selvatici che creano il loro regno. Tra loro anche le api che qui trovano una casa perfetta per vivere la loro indaffarata quanto breve vita (35-40 giorni) e produrre un miele dalizioso.

Il sentiero esperenziale ’Bosco delle Api’ – partenza dalla zona artigianale di Egger Moos – è il luogo perfetto per comprendere il territorio e un prodotto che sta diventando sempre più di eccellenza sul territorio altoatesino. Si tratta di un percorso di circa due chilometri – facilmente accessibile – che consente di immergersi nel mondo di questi insetti magici e così importanti per il nostro ecosistema. "È fondamentale – spiega il geobiologo Georg Kirchmaier, docente di pedagogia forestale, anima del progetto e grande innamorato della sua terra – comprendere dove ci troviamo e perché questo luogo è così magico. Durante le ’stazioni’ di questo percorso è possibile comprendere lo stile di vita delle api selvatiche (che sono numerosissime) e di quelle che vivono nell’alveare".

Georg Kirchmaier è in grado di individuare i luoghi energetici e afferma "chiunque può farlo. In ambiente vi sono punti di forza (quelli che ci donano energia) e punti di rilassamento. Le api e gli altri animali del prato e del bosco conoscono bene questi punti e possono guidarci nella loro individuazione". Tra tabelloni e pannelli esplicativi si giunge fino a una sorta di ’scuola delle api’, un rifugio dove Kirchmaier e i suoi collaboratori accolgono studenti, bambini, adulti e soprattutto molti apicoltori altoatesini che vengono per imparare come gestire al meglio le loro preziose amiche.

Per grandi e piccoli dunque, il percorso offre un’esperienza educativa e sensoriale: ascoltare il ronzio delle api, vedere le loro traiettorie di volo e percepire quanto sia importante il loro lavoro per il nostro ambiente. E se, ultimata la visita, l’appetito bussa allo stomaco, l’Untereggerhof è il posto perfetto per fermare la fame. Il maso con ristorante si trova davvero poco distante dalla fine del percorso – a San Valentino in Campo – e si possono gustare ottime specialità altoatesine e della Val d’Ega. Grazie alla sua posizione, l’Untereggerhof è anche un punto di riferimento per gli appassionati di astroturismo: si trova vicinissimo all’Osservatorio Astronomico Max Valier e lungo il ’Sentiero dei Pianeti’. L’ideale per celebrare una giornata stellare!

Diego Casali

© Riproduzione riservata