Tre rapine in città nel giro di 48 ore, si dà la caccia al rapinatore

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martedì 13 ottobre 2026, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 13:50
Per due volte ha colpito ai danni di farmacie, con il volto coperto da un casco e la pistola in pugno. Con modalità praticamente sovrapponibili. E quasi certamente c’è il suo zampino anche nella rapina subita da una stazione di servizio. Tutto a Taranto e nello spazio di un pugno di chilometri. E soprattutto nel giro di 48 ore. Così ora è caccia aperta al rapinatore che ha colpito a ripetizione dalla serata di sabato sino a quella di ieri.
Il primo colpo è stato messo a segno in una stazione di servizio in zona Punta Penna.
Il malvivente avrebbe fatto bottino per poi fuggire veloce come era apparso. Neanche il tempo di far scattare l’allarme e il rapinatore, quasi certamente lo stesso, si è presentato in una farmacia di via Galilei.
Stando a quanto si è appreso, ha fatto irruzione nella farmacia con il volto coperto da un casco da motociclista e impugnando una pistola.
Si è avvicinato alla cassa e ha preteso la consegna dell’incasso con un tono che non ammetteva repliche. La malcapitata vittima ha subito aperto il registratore di cassa e ha consegnato tutto il contante a disposizione. Poco più di duecento euro in varie banconote che il delinquente ha intascato rapidamente prima di imboccare la porte e darsi alla fuga.
Sul posto sono subito intervenute le pattuglie della squadra Volante. Gli agenti del questore Davide Michele Sinigaglia hanno raccolto la testimonianza di quanti hanno assistito alla rapina e sono partiti alla ricerca di immagini registrate da telecamere posizionate nella zona.
Ieri sera, però, la scena si è ripetuta. Il rapinatore, apparentemente solitario, ha colpito ancora. E ancora in una farmacia, questa volta in via Pisa.
L’assalto è stato eseguito con modalità molto simili a quelle di via Galilei. Il malvivente si è presentato con il volto completamente nascosto da un casco da motociclista. E sempre con una pistola in pugno. Si è diretto in modo risoluto e con l’arma bene in vista verso la cassa. Si è fatto consegnare il denaro ed è fuggito di gran carriera. Tutto da solo anche se non è da escludere che all’esterno potesse esserci un complice ad attenderlo. Un dubbio che gli investigatori stanno cercando di sciogliere esaminando le immagini delle telecamere. Dal fronte degli inquirenti filtra poco, ma l’ipotesi è che ad agire sia stata la stessa persona. Soprattutto nei casi delle due farmacie, come si è accennato, l’uomo avrebbe agito seguendo un copione sostanzialmente identico.
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