Trasporti, la disfida degli aeroporti: i 12 voli da Grottaglie dividono il Grande Salento
È bastato il solo annuncio della possibilità di attivare (forse, sempre che le compagnie siano interessate) 12 voli a settimane da Grottaglie verso Roma e Milano per spaccare il Grande Salento. Brindisi e Lecce contro Taranto, in una delle più classiche battaglie campanilistiche.
Al momento non c'è nulla di definito e definitivo, nel senso che Aeroporti sta studiando il bando, che dovrà rispettare rigidi parametri europei, dopodiché ci sarà la manifestazione di interesse. Non è detto che le società private si fionderanno, Foggia docet: lo scalo della Capitanata fa fatica a decollare, è il caso di dire. E ammesso che la scommessa vada in porto, l'intenzione è quella di “avvicinare” Taranto alle due principali città italiane, Roma e Milano. Il motivo è semplice e sotto gli occhi di tutti: la città ionica paga un deficit di collegamenti (treni soprattutto, ma anche su gomma) da far impallidire. Pochi convogli e viaggi estenuanti: per raggiungere la Capitale è una impresa, Milano non ne parliamo. La Regione è persino costretta a pagare per garantire ai tarantini un convoglio verso Roma (recenti le polemiche con il governo). Inoltre, basti pensare che da Taranto per arrivare a Brindisi in treno è necessario oltre un'ora (1 ora e 7 minuti per la precisione). Se non è isolamento poco ci manca.
Di qui l'idea di dare ai tarantini almeno la possibilità di raggiungere Roma e Milano in maniera agevole e a prezzi accettabili (questo l'obiettivo). Allo stesso tempo, anche di favorire gli arrivi, non tanto quelli turistici quanto quelli legati agli affari. Senza sottovalutare un altro aspetto: dei voli da Grottaglie potrebbero usufruire i lucani dell'area ionica e i calabresi, trasformando Taranto in una sorta di hub per quel Sud messo persino peggio dal punto di vista del diritto alla mobilità. Brindisi, nei piani della Regione, non perderebbe la sua vocazione, più internazionale, e soprattutto non verrebbe danneggiato. Anzi, rimarcano dalla Giunta, i progetti di potenziamento andranno avanti in maniera spedita.
Ma c'è chi dice “no”, da Brindisi (l'amministrazione di centrodestra e persino il Pd locale) e pure da Lecce. Per il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Mario Vadrucci, «senza voler fare guerre di campanile, oltre vent’anni fa è stato fatto un piano strategico e assegnò a Bari e a Brindisi i voli civili ed a Taranto i voli cargo e tutto quello che può essere sviluppato di conseguenza. Poi, magari, il presidente Decaro, che è persona di grande equilibrio e grande responsabilità, tirerà fuori dei dati così invitanti da giustificare l’apertura di un nuovo aeroporto, che sarebbe il quarto, per i voli civili».
L'altro scalo, come detto, è quello di Foggia che, però, nel 2025 è andato poco oltre i 69mila passeggeri e nel 2026, in proiezione, dovrebbe superare leggermente i 100mila. Difficile sostenere che Foggia possa aveer danneggiato Bari, ad esempio, avendo mercati ben diversi. L’analisi di Vadrucci si sposta poi sugli equilibri territoriali: «Al di là di una volontà che può essere anche legittima, credo che oggi Taranto abbia bisogno di altre considerazioni. Non quelle di partire con i voli, ma di poter avere risposte da un punto di vista ambientale e lavorativo. Penso che sia un errore strategico voler avere due aeroporti civili a distanza di 50-60 chilometri, considerando poi che parte della provincia di Taranto dista non più di 30 chilometri da Brindisi». Da qui la sollecitazione di Vadrucci per «un potenziamento dello scalo brindisino, con l'attivazione di nuove rotte internazionali anche durante la stagione invernale nell'ottica della destagionalizzazione». «Le 91 mila imprese della provincia di Lecce hanno il diritto di avere dei collegamenti adeguati per il 2027», conclude.
Nei prossimi giorni Aeroporti stilerà il bando per raccogliere le manifestazioni di interesse e si capirà se le compagnie private siano davvero interessate. «Nel breve periodo - ha spiegato il governatore Antonio Decaro durante il Consiglio regionale della settimana scorsa - stiamo aprendo ad un avviso pubblico per sondare il mercato che deve essere conforme al quadro giuridico comunitario e nazionale. Vorremmo avviare nuove rotte al fine di verificare che ci sia un effettivo interesse da parte delle compagnie aeree. Contemporaneamente, nel medio periodo verificheremo la possibilità della continuità territoriale: lo faremo cercando di attivare agli esiti della fase precedente, e quindi quella dell'avviso pubblico già pronto. L'obiettivo è superare le sovrapposizioni di vicinanza con altri scali aeroportuali». All’interno dello studio che verrà trasmesso al Ministero per richiedere la continuità territoriale, sarà tenuto conto delle specificità della città di Taranto. L’idea è effettuare 12 voli a settimana per Roma e Milano Linate, con orari che consentono voli andata/ritorno in giornata. Intanto, il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento che implementa sempre a Grottaglie il traffico aereo via cargo per il trasporto rapido delle merci deperibili. La connessione ipotizzata in via sperimentale sarà operata, nella fase iniziale, su base settimanale con destinazione Istanbul, effettuata dalla compagnia Turkish Airlines, per poi passare ad un raddoppio, potendo beneficiare del posizionamento geografico dello scalo turco, a meno di due ore di volo da quello tarantino, permettendo di offrire alle merci che partiranno dalla Puglia un portafoglio di oltre 320 destinazioni nel mondo. Allo stesso modo, gli importatori del territorio pugliese e delle aree limitrofe potranno beneficiare del vantaggio di disporre di connessioni online con oltre 320 origini nel mondo.