Porta ghigliottina nel pick-up vicino al Congresso Usa: arrestato

Un uomo di 35 anni, Philan-Tam-Duy Le, residente in California, è stato arrestato dalla polizia del Campidoglio dopo il ritrovamento di una ghigliottina a grandezza naturale nel cassone del suo pick-up, parcheggiato illegalmente a pochi passi dalla Corte suprema e dal Congresso. L'accusa è di porto di arma pericolosa. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire i motivi del gesto

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Ha guidato attraverso gli Stati Uniti, dalla California fino a Washington, con una ghigliottina a grandezza naturale nel cassone del suo pick-up. Philan-Tam-Duy Le, 35 anni, residente a Julian, in California, è stato arrestato martedì 25 agosto dalla polizia del Campidoglio (US Capitol Police) a pochi passi dalla Corte suprema e dal complesso del Congresso. L'accusa è di porto di arma pericolosa.

Il ritrovamento

Poco dopo le 15, gli agenti hanno notato il furgoncino parcheggiato illegalmente lungo East Capitol Street, la strada che costeggia la Corte suprema e si trova a breve distanza dal Campidoglio. Nel cassone del mezzo era montata, in posizione verticale, una ghigliottina di grandi dimensioni, con la caratteristica struttura in legno. Gli agenti hanno perquisito il veicolo, sequestrato l'oggetto e fermato l'uomo, che deve rispondere di un capo d'imputazione per porto di arma pericolosa.

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Il viaggio dalla California

Secondo gli investigatori, Le avrebbe percorso oltre 4mila chilometri per raggiungere la capitale federale dalla sua città d'origine, Julian, un piccolo centro a un centinaio di chilometri da San Diego. Le autorità stanno ora esaminando i suoi precedenti e i suoi spostamenti nel tentativo di comprendere le ragioni che lo avrebbero spinto fino a Washington con lo strumento di esecuzione al seguito. Il movente, al momento, resta ignoto.

Ghigliottina in auto
US Capitol Police

Congresso e Corte suprema in pausa

Al momento del fermo né il Congresso né la Corte suprema erano operativi: l'attività parlamentare è sospesa per la pausa estiva e i deputati si trovano nei rispettivi collegi. L'episodio si inserisce in un contesto di crescente allarme per le minacce rivolte ai membri del Congresso e alle istituzioni federali. Nel 2025 la polizia del Campidoglio ha registrato quasi 15mila tra dichiarazioni, comportamenti e comunicazioni ritenuti preoccupanti diretti contro parlamentari, familiari, staff e strutture del complesso.