Tramonta definitivamente l'idea Sono di un'auto elettrica alimentata con il sole - Industria e Analisi - Ansa.it
A tre anni dalla scomparsa dalla scena della Sono Motors, la startup fondata nel 2016 e dedicata ai modelli elettrici Sion elettrici con alimentazione a pannelli fotovoltaici ora è fallita anche l'attività solare che operava con il marchio Sono Solar e che sostanzialmente utilizzava un brevetto per l'integrazione dei moduli solari nella carrozzeria dei veicoli.
La procedura si è resa necessaria dopo che la capogruppo Sono Group NV aveva annunciato, nello scorso marzo, il proprio ritiro dal mercato. Gli amministratori Denis Azhar e Jan Schiermeister intendono ora vendere la proprietà intellettuale del loro brevetto per realizzare carrozzerie 'fotovoltaiche'..
Come aveva commentato Laurin Hahn, cofondatore e ceo di Sono Motors, l'azienda aveva dovuto chiudere i battenti per gravi problemi finanziari "nonostante oltre 45mila prenotazioni e preordini per la Sion" come effetto della "perdurante instabilità dei mercati finanziari e a ridimensionare la nostra attività".
Al tempo era stato previsto un passaggio di mano del programma Sion ma questo non andò a buon fine, sebbene "i traguardi principali fossero già stati raggiunti", come scriveva all'epoca l'azienda.
Erano stati completati 18 veicoli di validazione e soprattutto era stato raggiunto un accordo con la finlandese Valmet Automotive (produzione conto terzi operante con Mercedes, Porsche, Saab, Opel e Fisker) per i programmi di fabbricazione della Sono. Il tutto si interrompe per la mancanza del capitale necessario.
Dalla fondazione nel 2016, si era trovata più volte vicina alla chiusura. Alla fine del 2019 aveva raccolto circa 50 milioni di euro in impegni di pagamento attraverso una campagna di crowdfunding. Alla fine del 2021, Sono Motors aveva poi ottenuto nuova liquidità con la quotazione al listino tecnologico Usa Nasdaq, Al debutto in Borsa l'azione Sono Motors valeva fino a 38 dollari scendendo a soli 62 centesimi.
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