Tra Formula 1 e cultura. Serve una strategia per promuovere i gioielli del territorio

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Gran premio e comparto ’business’ rappresentano i principali motori. La difficoltà di intercettare i flussi generati da Milano e lago di Como.

L’Autodromo grazie al Gran premio di Formula 1 è la realtà che spinge di più il settore

L’Autodromo grazie al Gran premio di Formula 1 è la realtà che spinge di più il settore

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È sempre il Gran premio d’Italia il principale motore dell’estate turistica di Monza. Ma, nonostante il fine settimana della Formula 1 sia l’unico grande evento internazionale del territorio capace ogni anno di richiamare centinaia di migliaia di tifosi, nel tempo l’interesse per Monza da parte dei turisti si è ampliato anche oltre l’Autodromo tanto che, ormai da qualche stagione, è sempre più frequente vedere gruppi di stranieri e visitatori in giro per le vie del centro storico. Non è certo un turismo con numeri paragonabili a quelli delle grandi città d’arte italiane, ma i dati sugli arrivi e i soggiorni nelle strutture ricettive della città sono in crescita negli anni. E si può dire che il weekend di inizio settembre dell’Autodromo rappresenta il culmine dell’attrazione turistica di Monza che, però, ha anche altro da offrire nonostante, soprattutto ad agosto, il calendario di eventi e proposte culturali in città segua la tendenza delle altre attività cittadine di andare in ferie. Non c’è ancora una strategia di promozione territoriale in grado di integrare in un chiaro prodotto turistico le maggiori attrazioni di Monza, ognuna molto diversa dall’altra, dalla Villa Reale a Parco e Autodromo, dal Duomo con il suo museo e la Corona Ferrea all’Arengario e al centro storico. Ma la prossimità ai grandi flussi generati da Milano e dal lago di Como, un itinerario dal successo internazionale diventato negli ultimi anni una delle maggiori attrazioni d’Italia, fa sentire i suoi effetti anche a Monza, che può diventare una tappa da aggiungere in una visita in Lombardia. La sfida turistica monzese comunque non si esaurisce con la Formula 1 e la bella stagione.

L’altro motore che tradizionalmente porta stranieri in città è quello del cosiddetto “turismo business”. La presenza di un tessuto produttivo tra i più dinamici d’Italia richiama durante tutto l’anno manager, tecnici e professionisti impegnati in incontri d’affari, visite aziendali e appuntamenti istituzionali. Ed è una domanda che storicamente sostiene il comparto alberghiero e dell’accoglienza del territorio che integra il turismo di piacere, contribuendo a destagionalizzare le presenze. È su questa doppia veste, di città storica e del Gp, ma anche di polo economico della Brianza, che Monza dovrebbe puntare per migliorare il proprio posizionamento turistico, promuovendosi come una destinazione complementare a Milano e al lago di Como.

M.Ag.

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