Il Museo nazionale del Cinema rende omaggio a Roger Corman

Torino rende omaggio al maestro del cinema indipendente americano con una rassegna (in programma dal 12 al 20 ottobre) che ripercorre l'opera del prolifico regista, leggendario produttore e icona di Hollywood. Ad arricchire l'evento sarà la partecipazione di Julie Corman, moglie e produttrice del regista, ospite martedì 13 ottobre al Cinema Massimo

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Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio a Roger Corman, maestro del cinema indipendente americano, con una rassegna in programma dal 12 al 20 ottobre al Cinema Massimo. Curato da Valerio Caprara e Grazia Paganelli, il ciclo ripercorre l'opera di un autore e produttore instancabile, capace di trasformare i vincoli economici e produttivi in uno straordinario laboratorio d'invenzione cinematografica. 

"il ritratto di un autore fuori dagli schemi"

Regista, produttore e talent scout, Corman ha attraversato con assoluta libertà generi differenti - dall'horror alla fantascienza, dal gangster movie agli adattamenti letterari - contribuendo a rinnovare profondamente il cinema americano. Le sue produzioni hanno rappresentato una palestra fondamentale per numerosi registi, attori e professionisti destinati a lasciare un segno nella storia del cinema. L'intento della rassegna è di restituire il ritratto di un autore fuori dagli schemi, capace di coniugare spettacolo popolare, sperimentazione e indipendenza, facendo della necessità produttiva una inesauribile forma di invenzione.

Julie Corman, moglie e produttrice del regista ospite d'onore

Ad arricchire la rassegna sarà la partecipazione di Julie Corman, moglie e produttrice del regista, ospite martedì 13 ottobre alle 20.30 al Cinema Massimo. In dialogo con Valerio Caprara e Giulio Laroni, Julie Corman introdurrà la proiezione de "Il clan dei Barker" e condividerà con il pubblico ricordi, testimonianze e retroscena sul metodo di lavoro di uno dei cineasti più prolifici e influenti di sempre.

Approfondimento

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La prolifica carriera di Corman 

Morto il 9 maggio 2024 all’età di 98 anni Roger Corman si era trasferito con la famiglia a Los Angeles nel 1940, dove è inziata la sua lunga storia d'amore con il cinema. Fu un regista estremamente prolifico tra la seconda metà degli anni 50 e il 1971, periodo nel quale diresse oltre 50 film, tra i quali spiccano l’action La legge del mitra,  alcuni adattamenti dei racconti di Edgar Allan Poe (I vivi e i morti; Il pozzo e il pendolo; Sepolto vivo; La maschera della morte rossa) e il cult La piccola bottega degli orrori, che lanciò un allora giovanissimo Jack Nicholson.

A partire dal 1971 si dedicò interamente all’attività di produttore, fondando la New World Pictures e avendo un ruolo determinante nell’importazione in America dei film di Ingmar Bergman, François Truffaut, Federico Fellini e Akira Kurosawa, conquistando in un periodo di 10 anni più Oscar per il migliore film straniero di tutti gli altri studios messi insieme. Oltre a Jack Nicholson lanciò anche Rober De Niro e Martin Scorsese, attore e regista in America 1929 – Sterminateli senza pietà, e Francis Ford Coppola, regista di Terrore alla 13a ora. Nel 1990 tornò dietro la macchina da presa per il suo ultimo film da regista: Frankenstein oltre le frontiere del tempo. Nel 2010 ha ricevuto l’Oscar alla carriera.