“Tommaso, dono immenso”: lo strazio di papà Giampaolo Ugolini. Oggi a Rimini l’addio al 19enne morto in mare
Bologna, 10 agosto 2026 – “L’immenso e improvviso dolore che è entrato come una scure nella nostra vita ci fa comprendere ancora di più il dono che abbiamo avuto e che nulla è nelle nostre mani”.
Giampaolo Ugolini ha appena perso il figlio di 19 anni, morto in mare a Rivabella, Gallipoli, mentre faceva il bagno assieme a un amico. Una morte improvvisa, terribile, che non trova spiegazioni logiche. Tommaso – figlio del primario di Chirurgia a Ravenna e nipote della consigliera regionale Elena Ugolini – fresco di diploma al Malpighi, un percorso da calciatore, era in vacanza in Puglia: stava nuotando, ha avuto un malore, è caduto sul fondo dell’acqua.
Il mare era tranquillo. Alle 19,30 – orario in cui si è immerso – non era più nemmeno troppo caldo. Dopo, hanno tentato di rianimarlo per 45 minuti. Invano. E lui “era sempre stato bene, era sano”, come ha sottolineato anche la zia Elena, sconvolta dal dolore.
Tommaso avrebbe potuto fare anche l’artista perché come il nonno Ugo aveva una ’mano’ incredibile, ma aveva deciso di percorrere la stessa strada del babbo, un bravissimo chirurgo
Il funerale a Rimini
Pur se dentro una disperazione impossibile da descrivere, i genitori trovano la forza di condividere un pensiero: se la vita finisse così, in un obitorio, sarebbe una vera assurdità. E questo è il concetto che sarà espresso e riportato sul suo ricordo per l’ultimo saluto attraverso le parole di Henry Scott Holland. L’ultimo saluto a Tommaso sarà celebrato oggi a Rimini, fa sapere la famiglia.
“Il funerale del nostro angelo Tommaso sarà domani (oggi, ndr) lunedì 10 agosto alle 17.30 nella chiesa di Sant’Agostino a Rimini, subito dopo lo accompagneremo per l’ultimo abbraccio al cimitero di San Martino Monte l’Abate. Firmato i genitori Emanuela e Giampaolo con le sorelle Benedetta e Arianna. Tommaso aveva scelto di iscriversi a Medicina. Sulle orme del padre. E arriva anche il cordoglio dell’Alma Mater.

Strazio e sconforto per la perdita del giovane Tommaso Ugolini
Uno strazio senza fine
Lo piangono Bologna e Rimini, i compagni di scuola, i tantissimi amici. Inconsolabile la zia Elena: “Tommaso era un bel ragazzo di 19 anni, buono, disponibile, pieno di amici, silenzioso, ma pronto alla battuta che fa sorridere. Si era appena iscritto a Medicina – racconta la consigliera regionale –. Avrebbe potuto fare anche l’artista perché come il nonno Ugo aveva una ’mano’ incredibile, ma aveva deciso di percorrere la stessa strada del babbo, un bravissimo chirurgo che, come la mamma Emanuela, lo amava in modo assoluto dal primo giorno in cui era venuto al mondo. Due genitori annichiliti dal dolore come le due sorelle appena più grandi”.
Tommaso poi era uno sportivo. “Non aveva nessun problema fisico – sottolinea ancora Elena Ugolini –. Era un buon nuotatore. Il mare di Gallipoli era calmo, erano vicini alla riva. Ed è successo. I suoi amici non lo hanno più visto e lo hanno trovato in fondo al mare dove l’acqua non era più alta di due metri. Forse un malore improvviso, inspiegabile. Qualcuno mi ha scritto: ’Che luce verrà da tutto questo?’ . Spero davvero che questo dolore lancinante possa essere in qualche modo consolato e illuminato. Mi ha colpito quello che mio fratello mi ha detto questa mattina:
“Tommaso ci è stato tolto così, all’improvviso, non abbiamo potuto fare nulla per lui. È stato un dono immenso”.