TikTok, l'Ue: «Dati dei minori in pericolo». L'azienda rischia una maxi-multa

La Commissione europea ha contestato in via preliminare a TikTok una violazione della legge sui servizi digitali (Dsa), ritenendo che l'app di video sharing non garantisca un livello adeguato di sicurezza per gli account dei minori. Secondo Bruxelles, «le impostazioni di TikTok continuano a esporli a rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo o comportamenti predatori». Se le contestazioni saranno confermate, la Commissione potrà imporre una sanzione fino al 6% del fatturato annuo globale della società. 

«I minori meritano un'esperienza sicura fin dal momento in cui si connettono a Internet. Un elevato livello di protezione non dovrebbe essere un'opzione, ma la norma», ha dichiarato Henna Virkkunen, vice presidente della Commissione europea per la sovranità tecnologica.

Le contestazioni dell'UE 

Dunque, le impostazioni degli account di TikTok non soddisfano gli standard di privacy, sicurezza e protezione dei dati che le piattaforme accessibili ai minori devono garantire in conformità con l'articolo 8 del Dsa. Infatti, secondo quanto rilevato dall'esecutivo UE, i minori possono scegliere di impostare il proprio account sulla piattaforma come «pubblico», rendendo i contenuti visibili a tutti, anche a utenti privi di un account TikTok. Questa impostazione consente inoltre che i contenuti pubblicati da minori «più grandi» (16-17 anni) vengano consigliati ad altri utenti TikTok tramite il feed «Per te».

La Commissione osserva poi che, persino con account privati, i profili dei minori possono essere facilmente trovati attraverso gli elenchi di «persone seguite» e «follower» di altri utenti, mentre le loro foto del profilo rimangono accessibili a chiunque.

L'analisi svolta

La Commissione ritiene in via preliminare che Tik Tok debba modificare le impostazioni predefinite degli account dei minori limitando per default la visibilità dei contenuti ai soli utenti accettati dal titolare dell'account. Bruxelles chiede inoltre che i contenuti pubblicati dai minori «più grandi» non siano accessibili a un pubblico al di fuori della piattaforma. TikTok inoltre dovrebbe astenersi dal consigliare contenuti di minori ad altri utenti della piattaforma tramite il feed «Per te».

Le conclusioni preliminari si basano su un'indagine approfondita che ha incluso un'analisi dell'interfaccia di TikTok, dei dati e dei documenti interni, nonché interviste con funzionari delle forze dell'ordine ed esperti nei settori della protezione dei minori, degli abusi sui minori e della neuropsicologia. Le conclusioni non pregiudicano l'esito finale dell'indagine. TikTok potrà ora consultare gli atti dell'istruttoria e presentare osservazioni scritte. L'indagine, avviata il 19 febbraio 2024, include diversi filoni, come il design che crea dipendenza, l'accesso ai dati pubblici per i ricercatori, l'effetto 'rabbit hole' dei sistemi di raccomandazione di TikTok e i meccanismi di verifica dell'età.

Il filone sulla trasparenza pubblicitaria è stato chiuso tramite impegni vincolanti nel dicembre 2025, mentre gli altri sono ancora in corso.

Un conflitto d'interessi

Secondo la Commissione, inoltre, il funzionamento della piattaforma e le sue dinamiche si basano sugli stessi meccanismi che il Dsa cerca di limitare. Il feed «Per Te», spiega il funzionario, è il motore dell'engagement e della crescita della piattaforma: limitare la diffusione e la raccomandazione dei contenuti pubblicati dai minori inciderebbe sul funzionamento stesso del servizio. «C'è un business case dietro queste scelte», sottolinea il funzionario, ossservando: «si tratta di falle nella rete di sicurezza che dovrebbero invece essere progettate tenendo conto degli account degli adolescenti»

La risposta di TikTok

Un portavoce della piattaforma ha risposto alle accuse, specificando che «su TikTok, gli account dei più giovani dispongono, fin dal momento della loro creazione, di oltre 50 funzioni preimpostate per la privacy e la sicurezza, sviluppate in collaborazione con esperti del settore. Gli account degli utenti di età inferiore ai 18 anni sono privati per impostazione predefinita». Tuttavia, secondo l'UE, l'account può comunque essere reso pubblico con facilità, perciò le misure prese dalla piattaforma non sono sufficienti. 

«Siamo una delle poche piattaforme in cui gli adolescenti più giovani non possono utilizzare la messaggistica diretta né vedere i propri contenuti inseriti nella pagina 'Per te'. La tutela dei minori online è un obiettivo che condividiamo e restiamo impegnati a migliorare continuamente le misure che adottiamo per proteggerli» ha continuato il portavoce.

Le indagini della Commissione UE

Dall'entrata in vigore del Dsa, la Commissione europea ha avviato 17 indagini per verificare la conformità delle piattaforme alle nuove normative. Tali operazioni si sono foclizzate sia sulla sicurezza dei minori online che sulla sicurezza dei mercati online portando non solo limitazioni per TikTok, ma anche sanzioni pesanti: tre multe da 120 milioni di euro per X, 200 milioni per Temu e 550 milioni per AliExpress.


Ultimo aggiornamento: venerdì 24 luglio 2026, 13:50

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