Ticket sanitari, aumenti al via tra le polemiche

Dal 21 settembre scattano gli aumenti per il ticket sanitario. L’aumento medio delle tariffe interessate dalla revisione è stimato intorno...

Il ticket sanitario aumenterà da lunedì

Il ticket sanitario aumenterà da lunedì

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Dal 21 settembre scattano gli aumenti per il ticket sanitario. L’aumento medio delle tariffe interessate dalla revisione è stimato intorno al 5,8%, ma le variazioni sono molto diverse a seconda della prestazione (ad esempio l’agoaspirato della mammella passa da 31,25 a 36,50 euro). Tra inviti alla cautela e allarmismi, quello che resta al centro del dibattito è ancora una volta il bilancio famigliare dei cittadini.

Sul fronte sociale, Cna Pensionati Marche invita a mantenere un atteggiamento equilibrato ma vigile. Nelle Marche l’impatto sui cittadini dovrebbe rivelarsi contenuto grazie alla conferma del tetto massimo del ticket fissato a 36,15 euro e al mantenimento di tutte le esenzioni per reddito, patologia e invalidità. "È importante precisare che non ci troviamo di fronte a un aumento generalizzato e per molte prestazioni non cambierà nulla", rassicura il presidente regionale Giancarlo Sperindio.

Tuttavia, il sindacato della Cna non nasconde le proprie preoccupazioni per la tenuta del potere d’acquisto dei più anziani: "Non possiamo ignorare il fatto che ogni ulteriore spesa, anche quando è contenuta in pochi euro, si aggiunge a un quadro economico già complesso per i pensionati con redditi fissi, provati dagli aumenti di energia, carburanti e carrello della spesa. Chiediamo alle istituzioni di monitorare la situazione".

A gettare ben altra benzina sul fuoco è la vicepresidente della Commissione Bilancio in Consiglio regionale, Micaela Vitri (Pd), che mette in correlazione la revisione del ticket sanitario con l’annunciata sospensione per un anno del bollo auto per i veicoli fino a 80 kW, misura che "rischia di aprire una voragine da circa 50 milioni di euro nelle entrate della Regione".

"Mentre il Governo promette il taglio del bollo scattano gli aumenti dei ticket – attacca Vitri –. La Giunta chiarisca subito come lo Stato intende compensare questi 50 milioni. In un momento in cui tanti cittadini sono già costretti a ricorrere alla sanità privata per colpa delle liste d’attesa, non possiamo permettere che i costi della propaganda o i buchi di bilancio vengano scaricati su chi ha bisogno di curarsi. Non vorremmo che le persone finiscano per pagare due volte".

d.b.

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