The Sock Game - Recensione - GameScore
Il mondo del gioco di per sé è cambiato in modo drastico nel corso degli anni. Aziende di tutto il mondo hanno presentato molti progetti in questi decenni, ma tutto nasce dai contesti che hanno vissuto le vecchie generazioni, in cui bastava un elastico oppure un gessetto per inventare qualche gioco. Conoscere eventi di questo genere accomuna molte – ma non tutte – le età, e diversi giochi da tavolo fanno leva su questo aspetto nostalgico per proporre qualcosa di diverso.
“The Sock Game” è la massima rappresentazione di questo concetto: un gioco da tavolo così basilare che sarebbe replicabile senza alcun materiale, ma è proprio il regolamento – e la logica dietro essa – la forza stessa del gioco. In questa recensione approfondiamo alcuni aspetti dell’opera, cosa presenta e se merita di essere acquistato.
Contenuto
All’interno della scatola sono presenti:
- Il regolamento
- Un paio di calzini
- 2 set da 30 oggetti di vario tipo (cubetti, macchinine, pezzi degli scacchi…), inseriti dentro due sacchetti distinti
- un tabellone per il punteggio e un puntatore, da assemblare
- due segnalini per tracciare il proprio punteggio.

Introduzione
“The Sock Game” è un gioco pensato per due giocatori o per due squadre con un numero di giocatori variabile. Lo scopo del gioco è quello di interagire col tabellone e prendere, dall’interno del calzino, l’oggetto desiderato. Vince il giocatore (o la squadra) che fa un totale di 5/11 punti, trovando più oggetti prima degli altri.
Preparazione e svolgimento
Prima di iniziare, è necessario preparare il tabellone ed inserire i due set da 30 oggetti nei rispettivi calzini, assicurandosi che ciascun calzino abbia, dentro di sé, lo stesso numero di oggetti. Il regolamento prevede che si possano inserire oggetti aggiuntivi oltre a quelli presenti nella scatola, purché questi siano uguali. Tale opzione è facoltativa, ma consigliata dal gioco stesso. Fatto questo, si può iniziare.
A turno, i giocatori (o le loro squadre) interagiscono col tabellone facendo muovere la freccia rotante, la quale indicherà un particolare elemento. Questo indicherà uno degli oggetti all’interno del calzino, come possono essere una macchinina di legno oppure un bottone. Quando risulta chiaro quale oggetto sia necessario trovare, si può iniziare.
Per giocare, il giocatore deve infilare la propria mano dominante nel calzino, mentre l’altra dovrà restare fuori. Utilizzando entrambe le mani in questo modo sarà possibile cercare l’oggetto desiderato utilizzando esclusivamente il tatto. Non è possibile, quindi, guardare il contenuto del calzino in qualsiasi momento.
Il giocatore, per vincere, deve estrarre l’oggetto giusto. Se l’oggetto che è stato tirato fuori è sbagliato, questo deve essere rimesso nel calzino e bisogna continuare a cercare. In alcuni casi l’intera interazione qui descritta può variare, attraverso regole temporanee speciali. Alcuni oggetti aumentano il punteggio, determinate volte bisogna cercare senza usare la mano dominante e, se lo si desidera, si possono aggiungere oggetti personalizzati per aumentare la variabilità. Dal punto di vista dell’intero regolamento, infine, esiste la “Gara di Calzini”. Questa può essere immaginata come una sorta di staffetta, in cui due squadre devono estrarre dal calzino un numero variabile di oggetti. La squadra che tira fuori il maggior numero di oggetti corretti vince.

Ad essere sincero, con il testo appena scritto ho spiegato ogni singolo dettaglio di “The Sock Game”, quindi la recensione potrebbe finire qui. Questo atteggiamento, però, non porterebbe a comprendere l’aspetto cardine di questa precisa opera, ovvero la sua natura di fondo e il tipo di esperienza che si propone.
Il gioco da tavolo in questione, in modo estremamente palese, si rifà ad un periodo storico in cui i giochi dei bambini erano estremamente basilari. Questo viene ulteriormente spronato da come gli autori di tale progetto – i fratelli Jono e Nick – si mostrano, con immagini di repertorio in bianco e nero di quando erano bambini. “The Sock Game” vuole rifarsi ad un preciso periodo storico perché è probabilmente nato in quel periodo storico, quindi da tale concetto si notano le regole essenziali. Inoltre, anche il materiale a cui si fa riferimento è estremamente basilare, dato che la scatola contiene due calze e oggetti di vario genere.
Una mossa molto furba legata a questo è anche la necessità, o meno, di aggiornare i contenuti di questa scatola. “The Sock Game” è un gioco da tavolo di destrezza, ma il materiale a cui si fa riferimento si consuma velocemente. Se i giocatori non stanno attenti, infatti, i calzini si sfaldano con rapidità ed inserire oggetti appuntiti o che possono rovinare il materiale (come le graffette) comporta una generale diminuzione della qualità. Idealmente parlando buona parte degli oggetti qui proposti sono facili da sostituire, o perlomeno è facile modificare il materiale con buoni sostituti. Non ho idea se questa cosa era prevista dagli autori, ma è un concetto molto carino.
Alla fine, “The Sock Game” è una idea che si rifà al passato, quando i giochi da tavolo per come li conosciamo oggi non erano così diffusi. L’idea di fondo è quella di essere un “gioco povero”, in cui si usano materiali molto basilari e facilmente sostituibili per l’intera esperienza. Il regolamento è basilare e diverse idee legate al tipo di oggetti inseriti rendono il gioco assai simpatico. Il team dietro al progetto è riuscito a proporre una idea decisamente convincente e molto personalizzabile, elemento da tenere in considerazione.
Conoscere ciò che si trova alla base di “The Sock Game” permette anche di capire qualche suo alto e basso. La confezione, per quanto grande, non è estremamente ottimizzata per il materiale al suo interno e non mi sarebbe dispiaciuto vedere qualche attenzione aggiuntiva ad aiutare l’acquirente a preservare il prodotto. In ogni caso l’esperienza di fondo è piacevole e farà portare alla mente di alcune persone diversi ricordi nostalgici.
“The Sock Game” ha un prezzo lancio di circa €25, che permette di avere tutto quello che serve per giocare. In caso vogliate aumentare l’esperienza con contenuti vostri personali, sarà necessario trovare coppie di oggetti identici. Noi di GameScore consigliamo assolutamente di evitare oggetti contundenti e che possono rovinare la calza. Allo stesso tempo, consigliamo di aggiungere oggetti simili – ma diversi – a quelli già presenti nel calzino, in modo tale da aumentare la difficoltà in modo simpatico.
Asmodee – THE SOCK GAME – Gioco da Tavolo Tattile
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Ultimo aggiornamento: 2026-08-23 at 19:24

The Sock Game – Recensione
PRO
... ma, per sua natura, è rimpiazzabile
L'esperienza generale richiama il "gioco" delle vecchie generazioni
Regolamento personalizzabile
CONTRO
Il materiale si consuma facilmente...
Packaging ottimizzabile
8
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