Tesser, parole ben dette. Non c’è posto per i lavativi
Lo sfogo reso pubblico per responsabilizzare il gruppo. Abbonamenti a quota 1500

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Non c’è posto per i lavativi in questa Reggiana. Lo ha detto chiaro e tondo Attilio Tesser alla fine dell’amichevole contro il Masone. Il primo tempo, soprattutto, ha fatto imbestialire l’esperto allenatore che davanti ai cronisti è andato giù spiano. "Non si può affrontare una partita con questo atteggiamento. È inaccettabile - le parole di Tesser - Non si deve entrare in campo con leggerezza e superficialità. A calcio non si gioca camminando e facendo girare la palla ai due all’ora. Siamo uomini, siamo professionisti e la Reggiana ci paga".
Uno sfogo, quello dell’allenatore, chiaramente, preparato, voluto. Un uomo della sua esperienza non si lascia di certo scappare accuse del genere. Anche perché nel corso della stessa intervista, le ha ribadite più volte.
Tesser ha voluto mandare un messaggio ai suoi giocatori: subito, alla seconda amichevole, appena ha visto che la testa degli undici scesi in campo nel primo tempo non era a Toano, ma da tutt’altra parte. Un messaggio che Tesser ha reso giustamente pubblico, mettendo la squadra davanti alle proprie responsabilità.
Una mossa che, se fosse stata fatta durante la scorsa stagione terminata malamente, forse avrebbe potuto far cambiare marcia a una squadra che nelle ultime partite aveva fatto finta di credere alla salvezza. Meglio mettere subito le cose in chiaro deve aver pensato Tesser. E giù le bastonate, ribadendo un concetto che gli è molto caro: "Bisogna avere fame - il verbo del tecnico veneto - Se uno non ce l’ha, se non ha voglia di restare alla Reggiana, si metta da parte". Più chiari di così non si può essere.
Nomi non ne ha fatti l’allenatore, ma individuarne almeno un paio non pare impresa impossibile. Natan Girma non vuole restare granata: lo ha detto e ribadito. E venerdì sera col Masone lo ha fatto vedere. Ma pare che Tesser non abbia gradito neppure la scarsa garra di Reinhart.
Si tratta di due giocatori che, come ben sappiamo, sono pronti a fare le valigie e che la Reggiana spera di vendere e ricavare i soldi necessari per riprendere a fare mercato e costruire un attacco che per ora non c’è. Lo chiedono a gran voce i tifosi, che pure ieri si sono abbonati in discreto numero, tanto da arrivare a complessive 1504 tessere.
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