Terremoto in Toscana, scossa di magnitudo 3.7 a Pisa e Livorno
Il sisma è stato registrato dall'Ingv alle 10.57 ad una profondità di 9 km. Ha avuto epicentro nella zona della costa settentrionale tra Massa Carrara, Lucca e Pisa. Stando alle prime informazioni non si registrano danni a cose o persone, anche se la scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione. Giani: "Niente danni o criticità. Non è escluso che possano verificarsi ulteriori scosse di assestamento"
ascolta articolo
Sceglici su:
Terremoto in Toscana: una scossa di magnitudo 3.7 ha fatto tremare la zona della costa settentrionale tra Massa Carrara, Lucca e Pisa. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala sismica Ingv alle 10.57 ad una profondità di 9 km. Pochi minuti dopo, alle 10:59, una seconda scossa di magnitudo inferiore, pari a 2.2, è stata registrata a una profondità di 20 km. Stando alle prime informazioni non si registrano danni a cose o persone, anche se la scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione.
Comune Livorno apre centro situazioni
A seguito della scossa, come previsto dal piano di Protezione civile comunale, la protezione civile del Comune di Livorno ha attivato la fase operativa su scala locale di preallarme. Dalle 11, spiega il Comune, è stato aperto ed è pienamente operativo il Ce.Si (Centro Situazioni), con presidio tecnico operativo, presso la sede della Protezione civile comunale in via dell'Artigianato 41/a. La scossa, si spiega ancora, "è stata chiaramente avvertita dalla popolazione di Livorno".
Leggi anche
Terremoto Colombia, oltre 250 morti. Donna salvata dopo 36 ore
Giani: "Niente danni o criticità"
"La scossa di terremoto di magnitudo Ml 3.7 si è verificata con epicentro nel mare a Marina di Pisa, avvertita su tutta la costa. Dalle verifiche effettuate con il sistema regionale di Protezione Civile non sono emerse criticità o segnalazioni di danni". Così il presidente della Regione Toscana su Telegram. "Secondo l'analisi del settore sismica della Regione Toscana, l'attività di questa area, storicamente sempre attestata su livelli energetici simili a quelli appena registrati, è ben nota e causata da un sistema di faglie, parallele alla linea di costa, che nel corso dei secoli ha sempre manifestato una regolare attività in linea con quella degli eventi in corso". Per Giani "non è escluso che possano verificarsi ulteriori scosse di assestamento".
Secondo terremoto in una settimana
La scorsa settimana, il 4 agosto, la Toscana era stata colpita da un altro sisma di magnitudo 4.3 a ovest di Pisa: anche il quel caso la scossa era stata nettamente avvertita tra le province di Lucca, Pisa e Massa Carrara, fino a Livorno.