Teo Bok, da Miami a Iglesias: «È un sogno che si avvera» - L'Unione Sarda.it
Concerto.
21 agosto 2026 alle 00:34
Questa sera alle 21, piazza Sella a Iglesias si prepara ad accogliere Teo Bok e la sua band Los Wizzards, per una serata di “Notteggiando” all’insegna di un mix esplosivo di funk, soul e sonorità latine. Dietro a un nome ormai candidato ai Grammy Awards 2026 c’è un ragazzo che a 12 anni cantava già in tv e a 16, insieme alla madre e alla sorella, ha fatto le valigie per Miami inseguendo un sogno: oggi torna in Italia, proprio in Sardegna.
Da bambino prodigio dei talent ad artista internazionale: cosa le ha dato l’esperienza negli Usa e cosa significa per lei tornare a esibirsi proprio in Sardegna?
«Sono stati sei anni di difficoltà e di grandi soddisfazioni: mi hanno formato e reso la persona e l’artista che sono oggi, innamorato dell’Italia e della sua musica. Avevo solo 9 anni quando ho mosso i primi passi nel mondo della musica; crescendo, dentro di me è nato il sogno di andare all’estero. Tornare a esibirmi nel mio Paese, e farlo qui in Sardegna, a Iglesias, è un sogno che finalmente si avvera».
Quanto sono state importanti le donne nel suo percorso di vita e artistico?
«Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia di sole donne e questo mi ha regalato una sensibilità particolare. Mi ha permesso di vedere da vicino, giorno dopo giorno, quanto sia grande il sacrificio che le donne affrontano nella vita di tutti i giorni, spesso senza che nessuno se ne accorga davvero. Il brano “Mulier Maravilla” è dedicato a mia mamma, la mia “donna meravigliosa”. E poi, beh, se sono a Iglesias è per mia nonna».
Come mai?
«È sarda d’adozione, vive a Iglesias ormai da molti anni. Con la Sardegna ho sempre avuto un legame speciale, un rapporto che dura da quando avevo solo due anni, l’età in cui ho iniziato a tornarci ogni estate. Da tempo mia nonna desiderava vedermi esibire qui, e così ho deciso che la mia prima tappa in Italia, dopo sei anni lontano da casa, non poteva che essere questa, il luogo dove affondano le mie radici. Gliel’ho comunicato a febbraio, come regalo di compleanno. E lei, da allora, non vede l’ora che io arrivi insieme alla mia band, pronta a coccolare tutti quanti, come sempre». (f. t.)
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