Tenta di sedare una lite, accoltellato al Molosiglio: grave un 68enne

Stava parcheggiando al Molosiglio quando ha sentito urlare. Ha fermato l’auto e, una volta sceso dall’abitacolo, si è reso conto che era in atto una lite (forse) tra extracomunitari. Non ha esitato un solo istante: si è messo in mezzo per provare a calmare gli animi e fare da paciere. Anche lui straniero, un ucraino regolare sul territorio, aveva pensato che forse poteva evitare il peggio e salvare la vita di qualcuno. Invece, ha messo a repentaglio la sua perché una delle persone coinvolte ha tirato fuori un coltello e gli ha sferrato un fendente. È stato ferito così, all’addome, un 68enne ucraino nel corso della nottata tra sabato e domenica. All’improvviso il gruppo si è disperso e altri automobilisti hanno allertato i soccorsi. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri della compagnia Napoli centro e un’ambulanza del 118 che ha immediatamente trasferito il ferito all’ospedale Pellegrini.

I soccorsi

Una volta giunto in codice rosso in ospedale, il 68enne è stato subito trasferito in sala operatoria perché la ferita era profonda e aveva sfiorato organi vitali. L’intervento, finito alle prime luci del giorno, è andato bene ma l’uomo, che non è in pericoloso di vita, al momento resta in prognosi riservata.

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 Intanto i militari dell’Arma hanno attivato tutte le procedure investigative per ricostruire la dinamica e cercare di capire anche cosa sia accaduto. Insomma, se la lite era tra due o più persone. Obiettivo principale è cercare di individuare i responsabili anche grazie all’ausilio delle telecamere della videosorveglianza che si trovano nella zona.

Il contesto

I giardini del Molosiglio sono stati spesso teatro di diversi episodi di violenza anche a causa del degrado. Il contesto è quello di una fetta di città che è nelle mani di stranieri, che spesso bevono e vanno su di giro, e di bande di baby gang che pensano di gestire l’area come una zona privata.

 È dello scorso mese di luglio la violenta lite in via Acton, a ridosso del Molosiglio, poi culminata nel ferimento e nella successiva rapina ai danni di un cittadino indiano di 34 anni da parte di un senzatetto solito a vivere in quella zona. Sempre di luglio l’esposto presentato dal Circolo Canottieri Napoli per denunciare come l'intera zona del Molosiglio sia «ostaggio delle baby gang». In quell’esposto sono state segnalate diverse situazioni di pericolo: furti continui, intrusioni notturne nella struttura, occupazioni abusive degli spazi e atti vandalici. L’esposto, a firma del presidente del circolo Giancarlo Bracale, è stato inviato alla Procura della Repubblica, alla Prefettura e al Comune.

Il prefetto

In una nota il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso erma condanna per il grave episodio e ha predisposto un rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo del territorio nella zona interessata, per prevenire ulteriori situazioni di rischio e assicurare adeguate condizioni di sicurezza.

 «La sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici – ha commentato il prefetto – costituiscono una priorità dell’azione delle forze di polizia. Occorre mantenere alta e costante l’attenzione, soprattutto nei luoghi e nelle fasce orarie maggiormente esposti, affinché gli spazi della città possano essere vissuti da tutti nel pieno rispetto delle regole e della civile convivenza».