Temperature sopra i 37 gradi, notti tropicali e umidità al 95%: l’estate in Emilia-Romagna è ancora rovente

Bologna, 29 agosto 2026 - La via Emilia taglia in due l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini. Sabato lo fa anche sul fronte meteo: temperature con massimi di 33 gradi nel lato emiliano e dell’Appennino, umidi picchi di 35 gradi da Bologna alla Costa. Un caldo africano senza tregua alle porte di settembre, che dovrebbe decretare la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Ma la giornata più calda è stata senz’altro quella del 28 agosto, con l’umidità alle stelle e temperature che hanno superato i 37 gradi nei centri storici di tutta la regione, soprattutto in Emilia. Sabato pomeriggio i valori sono ancora elevati, anche se rispetto a venerdì 28 si registra un generale ridimensionamento in diverse località. La temperatura più alta raggiunta è a Bologna, dove alle 16 il termometro ha segnato 35 gradi, contro i 37 alla stessa ora del giorno precedente.

La Romagna (e Ferrara) fa segnare 34 gradi. A Reggio Emilia si sono registrati 33 gradi mentre Modena ha raggiunto i 34 gradi. Più contenuta la temperatura a Piacenza, con 31 gradi. Il calo rispetto a ieri è perlopiù una questione che riguarda le province emiliane: Modena e Reggio Emilia venerdì hanno registrato 37 gradi, contro i 33-34 gradi del sabato.

In leggero calo anche Bologna, con una diminuzione dei picchi di 2 gradi della massima, da 37 a 35 gradi di sabato. In Romagna a essere cambiata rispetto a ieri è l’umidità, mentre le temperatura si mantengono stabili intorno ai 34 gradi.

Le previsioni meteo. l’estate non molla la presa. Temperature fino a 35 gradi

Le previsioni meteo L’estate non molla la presa Temperature fino a 35 gradi

Qui il livello di umidità tra ieri e oggi si è mantenuto su valori molto elevati, con picchi che hanno superato il 90-95% durante le ore notturne e mattutine e il ‘dew point’ – il ‘punto di rugiada’, che indica quanta acqua sotto forma di vapore è presente nell’aria – ha superato i 28 gradi.

Un micidiale mix che ha fatto schizzare la temperatura percepita ad oltre 49 gradi.

Alte anche le temperature minime: 30 gradi lungo la costa

Queste le temperature minime registrate la scorsa notte nell’area riminese, tra pianura e costa, a riportarle è Roberto Nanni, meteorologo: “Valori notturni compresi tra 28,2 e 28,9 gradi - spiega -. Numeri eccezionali, decisamente superiori ai normali valori di temperatura minima della terza decade di agosto”.

Ma il dato più impressionante riguarda proprio la notte: “In diverse località, anche lungo la costa, le temperature sono rimaste attorno ai 30 gradi fino alle 3:30 circa. Per la stazione di Rimini Città il confronto sarebbe ancora più netto: il precedente record della temperatura minima più elevata nella serie Arpae dovrebbe essere di 26,8 gradi, registrati il 27 agosto 2023, contro i 26,4 gradi del 1998”, continua Nanni. Se i valori attualmente rilevati resteranno definitivi, alcune stazioni del riminese potrebbero quindi stabilire nuovi record assoluti per la temperatura minima più elevata mai registrata. “Un’anomalia che, peraltro, non riguarda soltanto il riminese, ma interessa buona parte della Romagna”, aggiunge.

Intrusione di polvere desertica dal Sahara al Monte Cimone

Un significativo episodio di trasporto di particolato atmosferico è osservato a partire dalla primissima mattina di ieri e tuttora in corso presso l'Osservatorio climatico Ottavio Vittori di Monte Cimone, la stazione di ricerca di CNR-ISAC situata a 2165 metri di quota, nell'Appennino settentrionale. Le misure effettuate direttamente in atmosfera mostrano, a partire dalle prime ore del 27 agosto, un forte e rapido aumento della concentrazione di particelle grossolane, riconducibili alle polveri Sahariane. Il trasporto è evidente anche a occhio nudo se confrontiamo le immagini della webcam dell'Osservatorio, scattate alla stessa ora in due giornate consecutive: esse mostrano infatti il passaggio da condizioni di buona visibilità il 26 agosto a un'atmosfera fortemente velata il 27 agosto, con una marcata riduzione della visibilità.

Il mare caldo

Nella Sacca di Scardovari (Rovigo) la temperatura dell'acqua ha raggiunto i 32 gradi (sui 27 gradi nella Riviera romagnola), il caldo record ha provocato una moria improvvisa di circa mille quintali di cozze proprio nel pieno della stagione commerciale.

Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine è stato costretto a sospendere ufficialmente la vendita del prodotto Dop allevato in laguna, limitando la produzione solo agli allevamenti in mare. “Siamo molto preoccupati ma questa volta ad essere in sofferenza non è solo la laguna ma il mare aperto. Stiamo lavorando per il riconoscimento della calamità naturale", commenta Vadis Paesanti vicepresidente Confcooperative Agroalimentare e Pesca dell'Emilia Romagna.