Tema, coach Pansa rinnova fino al 2029: "Alziamo l’asticella, puntiamo al sesto posto"

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Il tecnico 44enne prolunga il suo legame con i Raggisolaris e rilancia le ambizioni in vista del nuovo campionato

Il tecnico 44enne prolunga il suo legame con i Raggisolaris e rilancia le ambizioni in vista del nuovo campionato

Il tecnico 44enne prolunga il suo legame con i Raggisolaris e rilancia le ambizioni in vista del nuovo campionato

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Lo aveva detto la dirigenza della Tema Sinergie nell’estate del 2025 al suo arrivo a Faenza e lo ha confermato a giugno: Lorenzo Pansa è al centro del progetto tecnico dei faentini. Il tecnico 44enne era sceso dall’A2 nella scorsa stagione per essere il fulcro del nuovo corso faentino, e dopo l’annata chiusa all’ottavo posto e con l’eliminazione ai playoff nel quarti per mano di Vigevano (poi salita in A2) ha esteso il contratto che scadeva nel giugno del 2027 al 2029.

"La scorsa stagione è stata importante perché ci ha fatto capire dove abbiamo sbagliato e io per primo ho imparato molto – spiega Lorenzo Pansa -. Erano sette anni che non allenavo in B Nazionale e mi sono reso conto che è profondamente cambiata. Da questa riflessione abbiamo gettato le basi per questa annata".

Cosa hanno di speciale i Raggisolaris? "È una società dove c’è davvero programmazione. Non è facile nel mondo sportivo che un club abbia un progetto pluriennale chiaro da perseguire nel lungo periodo e questo è un grande punto di forza di Faenza: vogliamo iniziare ad alzare l’asticella dei nostri obiettivi".

Quali sono le qualità del roster? "Sono stati cambiati otto uomini, anche per scelte non nostre, aumentando la fisicità, l’atletismo, l’esperienza e la cattiveria agonistica. Abbiamo fatto un buon lavoro".

Dove può arrivare la Tema Sinergie? "Proveremo a raggiungere i play off in maniera diretta, ovvero arrivare tra le prime sei, ma non sarà semplice vista la qualità del girone. Per riuscirci dovremo essere competitivi con tutti".

È soddisfatto dell’organico costruito? "Per la prima volta in carriera sono riuscito ad arrivare a tutte le prime scelte che avevamo concordato: merito della dirigenza e dei giocatori che hanno fatto importanti sacrifici economici per venire a Faenza. Inizia quest’anno un’idea di programmazione che si articolerà in più stagioni ed infatti molti atleti hanno firmato un biennale, permettendo quindi di lavorare con maggiore serenità e di programmare il futuro. Abbiamo puntato su giocatori che conoscono il campionato e che hanno caratteristiche che ben si sposano tra di loro".

Come giudica il girone B? "Lo definisco una sorta di A2 mascherata, vista la qualità delle squadre e del loro blasone, ed è davvero stimolante e affascinante. Avremo piazze storiche come Virtus Roma, Livorno, Siena e Avellino e tante avversarie che fanno del fatto fattore campo il loro punto di forza. Abbiamo lavorato per essere all’altezza di un simile girone e non dovremo mai abbassare l’attenzione".

Nello staff di Pansa da quest’anno c’è Matteo Malaventura come direttore tecnico, con il quale aveva conquistato la promozione in A1 a Casale Monferrato nella stagione 2010/11 quando era assistente di Marco Crespi.

Luca Del Favero

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