Formula E | Barnard: "Dopo la mia vittoria a Londra mi meritavo qualche lacrima"

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Tutte le emozioni del 22enne britannico, che nella sua Londra ha inoltre portato sul gradino più alto del podio il team DS Penske per l'ultima volta

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Taylor Barnard

Pubblicato il 19 Agosto 2026 ore 08:00

6 minuti

Il record

L’ultima gara del campionato 2025/2026 si è conclusa con l’affermazione iridata di Pascal Wehrlein, laureatosi per la seconda volta campione del mondo. Il tedesco della Porsche ha festeggiato il traguardo più ambito nonostante il 14° posto finale, in un E-Prix divenuto storico anche per il successo di Taylor Barnard: il pilota del team DS Penske, proprio in occasione dell’ultima gara in Formula E di DS, è infatti salito per la prima volta sul gradino più alto del podio, divenendo il più giovane di sempre a riuscirvi stabilendo il record all’età di 22 anni.

La vittoria più bella, personale e non solo

Una soddisfazione immensa, ottenuta proprio nel weekend di casa, che ripaga Barnard e la compagine al termine di un campionato alquanto complesso, come confermato dallo stesso pilota in un incontro con i media al quale era presente anche FormulaPassion: “È stata una stagione davvero dura – ha dichiarato – c’è stato tanto duro lavoro e dedizione da parte mia e del team in questa stagione.
Non essere stati ricompensati durante il campionato ha reso tutto ancora più difficile, ma penso che sia stato il modo migliore per regalare alla DS la loro ultima vittoria e i loro ultimi punti. Ovviamente, per il team Penske, regalare loro l’ultima vittoria della stagione è stato fantastico. Dà a tutti i ragazzi qualcosa di bello a cui pensare durante la pausa invernale e, si spera, maggiore fiducia per ripartire l’anno prossimo. Dopo una stagione così difficile, abbiamo dato tutto quello che avevamo in ogni singola gara. Questa vittoria ha significato tutto. Dalla mia reazione alla radio si capisce che c’era molto stress, emozioni e tanto duro lavoro dietro. Sicuramente mi meritavo qualche lacrima dopo. Penso che si possa notare anche dalla reazione dei ragazzi ai box. Dopo una stagione così dura, o meglio, dopo due stagioni difficili per loro, questo significa molto, è stato sicuramente un momento per sfogarsi. Penso che sia un momento bellissimo e qualcosa per cui tutti in questo sport vivono”.

Più giovani in Formula E

Il record di Londra non ha fatto altro che rimarcare il crescente interesse dei piloti più giovani nei confronti della Formula E, che il prossimo anno aprirà le porte alla nuova GEN4: “Credo fermamente che i piloti più giovani considerino la Formula E un campionato più serio rispetto al passato. Penso che contribuisca anche il fatto che, guardando al futuro della Formula E con le vetture GEN4 e i circuiti permanenti che utilizzeremo, ci stiamo trasformando in un campionato mondiale molto sofisticato. Per i piloti più giovani, ovviamente, questo è più attraente. Credo che la mia influenza, così come quella di Pepe Marti e Maloney, quando entriamo in campionato e otteniamo dei successi, aiuti sicuramente le nuove generazioni a vedere la Formula E come un successo e qualcosa a cui potrebbero essere interessati in futuro”. Soffermandosi invece sulla sua emozionante vittoria e sul primato raggiunto, Barnard ha poi aggiunto un particolare: “Ho sempre pensato che il momento sarebbe arrivato finché continuavo a lavorare sodo e a impegnarmi al massimo. Non me l’aspettavo in casa e, a dire il vero, era l’ultima occasione per diventare il più giovane vincitore di una gara. Quindi, credo che domenica tutte le stelle si siano allineate per me ed è stato un momento perfetto, sia per me che per la squadra”.

Il futuro?

Resta infine da capire quale sarà il futuro di Barnard dopo l’ultima gara della DS e i piani non ancora chiariti da Penske per il prossimo anno. Tuttavia, la volontà dell’inglese è evidente: “Credo che, prima di tutto, il mio futuro sia assolutamente in Formula E. Questa è casa mia, mi sento davvero a casa, nel campionato e con tutti. È semplicemente l’ambiente perfetto per me. Il futuro del mio team è ancora incerto. Ricevo telefonate ogni giorno o a giorni alterni sul futuro del team. Onestamente, non so esattamente dove finirò la prossima stagione. Credo che la vittoria nell’ultima gara mi aiuti e mi sostenga nella mia situazione. Sono sicuro che si vede che non sono stressato. Finché continuerò a lavorare sodo su me stesso come pilota, fisicamente e mentalmente, alla fine i risultati arriveranno. Non sono stressato e vediamo cosa mi riserva il futuro”.