Tanese, una vita da carabiniere: "Dalle telecamere ai tutor. Così fermeremo i teppisti"
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Il vicesindaco di Comacchio, per 36 anni in prima linea nell’Arma: "Che escalation, non ci dormo la notte. La tutela degli operatori è la nostra priorità. Partiamo da zero, già sul tavolo una serie di progetti"

Il sindaco Samuele Bellotti con Michele Tanese, il suo braccio destro

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Dal nucleo operativo della compagnia di Comacchio e al nucleo investigativo di Ferrara, con una parentesi nella compagnia carabinieri di Faenza. Ha indossato la divisa dell’Arma per 36 anni, sempre in prima linea. Sulle spalline il grado di luogotenente. Michele Tanese, 61 anni, (eletto con la lista Fratelli d’Italia) è vicesindaco del Comune di Comacchio, il braccio destro del primo cittadino Samuele Bellotti. Ricopre ancora una volta un delicato incarico, ha la delega alla sicurezza
Stabilimenti balneari nel mirino, un’escalation. Nella notte tra sabato e domenica, tre raid da Estensi a Spina
"Non ci dormo la notte. La sicurezza dei bagni, i pilastri del turismo dei lidi, sono in cima ai miei pensieri, ai pensieri del sindaco e della giunta. Devono, è un loro diritto, poter lavorare in sicurezza"
Cosa state facendo?
"L’incontro del comitato per la sicurezza che si è svolto in municipio è stato solo un passo. Non certo il primo. Appena ci siamo insediati abbiamo cominciato a lavorare a questo cruciale capitolo. Come del resto avevo annunciato in campagna elettorale"
Rimarrà solo una promessa?
"Assolutamente no. In tutta la mia vita mi sono misurato con i fatti. E questa promessa saprò, sapremo mantenere. Vorrei sottolineare un aspetto, credo che concorra a far capire lo scenario, il quadro nel quale ci siamo muovendo"
Prego...
"Siamo i primi ad occuparci di questo preoccupante fenomeno in maniera concreta, con un progetto a largo raggio. In pratica partiamo da zero"
Le telecamere? Gli stabilimenti vanno in ordine sparso
"Stiamo definendo un piano per mettere le telecamere in tutti gli stabilimenti. E’ un progetto ancora in fase embrionale, ma grazie a questo gli occhi elettronici controlleranno tutte le attività"
Ristori per gli stabilimenti che pagano la vigilanza?
"Non è così facile, ci siamo muovendo su un terreno fatto di vincoli e leggi. Si tratterebbe di un contributo a privati, c’è il rischio che la Corte dei Conti non sia tanto favorevole"
Le guardie, ci penserete voi?
"Anche qui, per la maggior parte sono stabilimenti su terreno demaniale. In questi casi, per capirci, il servizio può essere svolto davanti allo stabilimento. E la guardia deve limitarsi a segnalare alle forze dell’ordine quello che avviene, quello che vede"
Lei è stato carabiniere, questi imprenditori chiedono a gran voce risposte, temono di esere lasciati soli
"Il rapporto con le forze dell’ordine, con il nostro comandante della polizia locale, con la capitaneria è ottimo. La sicurezza degli stabilimenti è la nostra priorità, e sapremo dare una risposta agli operatori balneari, al mondo del turismo. Sapremo stroncare questo grave fenomeno. Di certo non mi arrendo".
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