Super ricchi, nel mondo sono 556mila: ecco dove ne vivono di più

Introduzione

Il club degli individui più facoltosi del pianeta continua ad allargarsi. Nel 2025 le persone con un patrimonio personale superiore ai 30 milioni di dollari sono arrivate a 556.850, stabilendo un nuovo massimo storico. Nell’arco di dodici mesi la platea degli Ultra High Net Worth Individuals (UHNW) è cresciuta del 14,4%, segnando l'aumento più consistente dal 2017. Si tratta comunque di una fascia estremamente ristretta della popolazione mondiale: gli UHNW rappresentano appena l’1,1% dei circa 51 milioni di milionari presenti nel mondo, ma concentrano ben il 32% della ricchezza complessiva. Complessivamente, questi grandi patrimoni ammontano a circa 63.800 miliardi di dollari.

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Quello che devi sapere

Il boom dei patrimoni miliardari

All’interno di questa élite la crescita è stata particolarmente marcata per chi possiede fortune ancora più elevate. Come fotografa l’ultimo rapporto della società di ricerca internazionale Altrata, nel 2025 il numero delle persone con almeno 100 milioni di dollari di patrimonio ha raggiunto quota 117 mila, quasi il doppio rispetto ai circa 60 mila individui censiti dieci anni prima. A sostenere l'espansione dei grandi patrimoni hanno contribuito soprattutto la crescita dei mercati finanziari, l'ascesa delle nuove tecnologie e la creazione di nuove fortune legate ai settori più innovativi dell'economia.

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Usa in testa, Italia nona

Gli Stati Uniti restano di gran lunga il Paese con il maggior numero di super ricchi: nel 2025 ne contavano 206.880. Seguono la Cina, con 55.490, e la Germania, con 28.330. Nelle posizioni successive si trovano Giappone (22.435), Regno Unito (20.495), Hong Kong (18.290), Canada (17.590) e Francia (15.540). L'Italia occupa la nona posizione mondiale, con 12.905 UHNW individuals, davanti all’India, che chiude la top ten con 11.275 super milionari. Per il nostro Paese si tratta di un aumento del 13% rispetto al 2024: la ricchezza complessivamente riconducibile ai grandi patrimoni italiani raggiunge circa 1.400 miliardi di dollari. L’India rappresenta inoltre una delle novità della graduatoria: con i suoi 11.275 ultramilionari entra nella top 10, mentre Svizzera e Russia ne escono.

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Nord America davanti all'Asia

Considerando invece le grandi aree geografiche, il primato spetta al Nord America, che riunisce 224.470 super ricchi, il 15% in più rispetto all'anno precedente. Al secondo posto si trova l’Asia, con 141.890 individui, mentre l’Europa segue a quota 140.140. Molto più distanziate risultano le altre macroregioni: il Medio Oriente conta 22.880 UHNW individuals, l’America Latina e i Caraibi 16.400, mentre Pacifico e Africa si fermano complessivamente a 7.630.

New York è la capitale dei super ricchi

La concentrazione della ricchezza emerge ancora più chiaramente osservando le singole città. È New York a occupare il primo posto nel mondo, con 23.785 persone dotate di un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari. Alle sue spalle si piazza Hong Kong, con 18.290 ultramilionari, seguita da Los Angeles (12.995) e San Francisco (9.210). La graduatoria prosegue con Chicago (8.375), Tokyo (7.900) e Londra (7.830). Nella parte bassa della top 12 figurano altre cinque città statunitensi: Dallas (7.270), Washington (7.190), Houston (6.555) e Boston (6.340). Completa la graduatoria Seoul, con 6.220 super ricchi. Nel complesso, otto delle dodici città con la maggiore presenza di UHNW individuals si trovano negli Stati Uniti. Hong Kong si distingue anche per il ritmo di crescita: nel 2025 il numero dei super ricchi è aumentato del 26%, favorito dall'arrivo di grandi patrimoni dall'estero, soprattutto dagli altri Paesi asiatici.

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La corsa verso il 2030

Il fenomeno è destinato a proseguire anche nei prossimi anni. Secondo le proiezioni di Altrata, entro il 2030 gli UHNW individuals nel mondo potrebbero arrivare a 746.570, circa 190 mila in più rispetto al 2025. Il loro patrimonio complessivo è invece stimato in circa 85 mila miliardi di dollari. La trasformazione tecnologica, l'espansione degli investimenti privati, la diffusione dell'intelligenza artificiale e la riconfigurazione dell'economia globale saranno tra i principali motori di questa crescita. A questi fattori si aggiungono la transizione energetica e lo sviluppo delle infrastrutture digitali. Tra le macroaree sarà l’Asia a registrare uno dei ritmi più elevati, con una crescita annua prevista del 6,5%, davanti al Nord America (+6,1%) e all’Europa (+5,6%). La percentuale maggiore dovrebbe però riguardare l’Africa, attesa in crescita dell’8,4%: in termini assoluti, tuttavia, la presenza dei super ricchi rimarrà contenuta, passando da circa 3.400 a 5.200 persone.

Le città che cresceranno di più

La geografia della ricchezza potrebbe cambiare sensibilmente anche a livello urbano. Le città destinate a registrare i maggiori incrementi entro il 2030 non coincidono necessariamente con quelle oggi ai vertici della classifica. Tra i centri con le prospettive più brillanti figurano Delhi, in India, con una crescita prevista dell’11,3%, Stoccolma (+10,8%), Melbourne (+10,2%), Wuhan (+10,3%) e Guangzhou (+9,8%). Nessuna di queste cinque città è attualmente presente nella top 12 mondiale.

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Il peso sui mercati finanziari

La moltiplicazione dei grandi patrimoni produce effetti rilevanti anche sull'industria finanziaria. Gli UHNW individuals rappresentano infatti una clientela strategica per il private banking e per la gestione patrimoniale: complessivamente dispongono di circa 26 mila miliardi di dollari di asset investibili, pari al 10% del totale mondiale. La crescente domanda di servizi altamente personalizzati sta favorendo anche la diffusione di strutture specializzate, dai family office ai consulenti fiscali dedicati, fino ai gestori di investimenti alternativi.

Il lusso e la filantropia

I super ricchi hanno un peso altrettanto significativo nell'economia del lusso. Nel 2025 hanno generato circa 282 miliardi di dollari di spesa per beni e servizi luxury, una cifra equivalente al 20% dei consumi mondiali nel settore. Un'altra voce rilevante è quella delle donazioni. Le attività filantropiche riconducibili agli UHNW individuals raggiungono infatti circa 220 miliardi di dollari, pari al 37% delle donazioni complessive a livello globale.

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