Sulla Ganzega il Veneto vuole copiare il Trentino: "Scambio di

BELLUNO. Il Veneto guarda a Trentino e Alto Adige. Si punta a riconoscere la Ganzega sul territorio e, per questo, si lancia un appello alle Camere di Commercio per registrare questa pratica. 

"Nelle nostre campagne lo scambio di manodopera tra agricoltori e l’aiuto di parenti e affini sono pratiche diffuse, soprattutto nei periodi di vendemmia e raccolta", dice Dario Bond, assessore all'agricoltura della Regione Veneto. "Vogliamo che chi opera in buona fede possa farlo con maggiore certezza, senza il timore che una forma genuina di collaborazione venga confusa con lavoro irregolare. L’esperienza del Trentino dimostra che una strada per fare chiarezza esiste".

A fine luglio la Ganzega e l'aiuto di soccorso sono stati riconosciuti dalla Camera di commercio di Trento quali consuetudini di grande rilevanza per il territorio (Qui articolo). Una decisione sulla falsariga dell'Alto Adige che già nel 2018 aveva inserito una consuetudine simile - "l'aiuto sporadico e occasionale durante la vendemmia" - nella Raccolta degli usi della provincia di Bolzano (Qui articolo). Un'iniziativa fortemente appoggiata dalla Provincia con l'assessora Giulia Zanotelli che aveva evidenziato il valore delle novità a sostegno degli operatori del settore sul territorio (Qui articolo).

E il Veneto si ispira a questo modello. "L’articolo 2139 del Codice civile riconosce lo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli secondo gli usi", spiega Bond. "In Trentino un uso in materia è stato registrato presso la Camera di Commercio già nel 2009, offrendo una cornice di riferimento per la collaborazione gratuita e reciproca tra agricoltori. E' un’esperienza dalla quale anche il Veneto può trarre indicazioni utili".

La Regione rivolge un appello alle Camere di Commercio, in particolare a quella di Treviso e Belluno, affinché valutino l’avvio della raccolta e registrazione degli usi relativi allo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli, con un percorso coordinato e criteri condivisi.

"Chiediamo, quindi, alle Camere di Commercio venete, e in particolare a quella di Treviso-Belluno, guidata dal neopresidente Francesco De Bettin, grande imprenditore, di valutare un percorso condiviso, coinvolgendo le organizzazioni agricole e le parti sociali e valorizzando le pratiche effettivamente presenti nei nostri territori, per approvare in tempi rapidi la modifica del registro degli usi", prosegue Bond. "Sappiamo che la raccolta degli usi richiede tempo, ma è importante iniziare: dare maggiore certezza agli agricoltori significa ridurre le aree di incertezza e tutelare chi opera correttamente”.

A Venezia sono pronti a fare la propria parte in questo percorso per raggiungere l'obiettivo. "La Regione è pronta a mettere a disposizione il proprio supporto tecnico e istituzionaleL’obiettivo è concreto: meno burocrazia, meno rischi di contestazioni per chi si aiuta reciprocamente secondo forme genuine e più certezza per le imprese agricole, sempre nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il modello trentino indica una strada: ora chiediamo alle Camere di Commercio venete di valutarne l’applicazione nei nostri territori", conclude Bond.