Subborgo Comandini. Task force del Comune

Deciso l’intervento per risolvere la situazione di degrado, sporcizia e occupazioni abusive nell’area privata adibita a parcheggio pubblico.

Un giaciglio improvvisato davanti all’edificio abbandonato in i Subborgo Comandini

Un giaciglio improvvisato davanti all’edificio abbandonato in i Subborgo Comandini

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Una task force che vedrà in prima linea il Comune di Cesena entrerà in azione subito dopo Ferragosto per provare a cambiare le cose nell’area del parcheggio privato a uso pubblico che si affaccia su subborgo Federico Comandini, a poca distanza con l’intersezione con viale Europa, ora avvolta dal degrado e abusivamente occupata da un nutrito gruppo di persone senza fissa dimora.

Serve in effetti una soluzione, che a questo punto merita di essere rapida ed efficace, visto che il problema perdura da tempo e soprattutto recentemente la situazione sta ulteriormente peggiorando con crescente rapidità. Sul tema sono arrivate segnalazioni in consiglio comunale dai banchi dell’opposizione, lamentele di residenti e operatori commerciali della zona e pure lo sfogo del proprietario dell’area, che intervenendo sulle pagine del Resto del Carlino già diverse settimane fa, ha prima dichiarato e poi ribadito di aver paura a tornare in quel luogo per via delle minacce ricevute dai frequentatori, che lo avrebbero preso di mira esortandolo a stare alla larga per la sua sicurezza e lanciandogli contro bottiglie e altri oggetti reperiti in zona.

Quello che fino ad ora ha rallentato le operazioni è il fatto che l’area pur essendo ad accesso pubblico per quanto riguarda il parcheggio, è privata e dunque sulla carta non di diretta competenza dell’ente pubblico, in particolare per ciò che concerne la sua manutenzione. Resta però il fatto che il tema va ben oltre i cumuli di rifiuti sparsi sopra gli stalli colorati di righe blu ormai inutilizzati se non per posteggiare qualche sparuto veicolo.

Il proprietario ha dichiarato di essere intervenuto più volte in passato prima che la situazione degenerasse per cercare di rimettere ordine: tentativi velocemente sorpassati dall’accumulo di nuovi rifiuti. Anche le forze dell’ordine avrebbero già attenzionato la zona allontanando in più di un’occasione i frequentatori abusivi, che però poi sono sempre tornati altrettanto velocemente dov’erano prima.

L’intento di Palazzo Albornoz è dunque quello di non tollerare più quanto sta accadendo in zona, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per risolvere la tematica. Servirà poi con ogni probabilità anche l’intervento concreto del proprietario dell’area che a riguardo si è già detto disponibile a fare la sua parte per arrivare a una soluzione definitiva.

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