Stefania Gemmo stroncata dalla malattia in soli due mesi: lascia due figli adolescenti. «Era una donna energica che amava la famiglia e il suo lavoro»
CASALE DI SCODOSIA (PADOVA) - Una malattia scoperta a fine agosto se l'è portata via in meno di due mesi. Stefania Gemmo si è spenta sabato all'Istituto oncologico veneto di Padova: aveva 44 anni, un marito, due figli adolescenti e un lavoro che amava al punto da non volerlo lasciare nemmeno quando le forze cominciavano a mancarle. Era impiegata commerciale alla Came Srl di Noventa Vicentina.
I primi segnali
Tutto era iniziato con un disturbo che pareva di poco conto, tra la fine dell'estate e i primi giorni di settembre. Un dolore che sembrava un banale mal di stomaco, magari dettato dallo stress. Le prime cure, fornitele dal medico di base, non avevano dato alcun risultato e sono stati gli accertamenti successivi a rivelare che si trattava di una neoplasia oramai in stato avanzato. Da lì le visite dagli specialisti, oncologi e chirurghi, con i familiari che non hanno lasciato nulla di intentato nella speranza di trovare una strada.
Un percorso che si sapeva essere molto impervio, perché già allora le speranze apparivano fioche.
Il 2 ottobre le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate ed è stata ricoverata d’urgenza all'ospedale di Monselice; poi il trasferimento allo Iov di Padova, dove è morta sabato nel primo pomeriggio. I genitori, Francesca e Giovanni, le sono stati accanto in ogni passaggio, dalle visite ai ricoveri fino all’estremo saluto.
«Angoscia nel cuore»
«Quando abbiamo capito che cosa aveva la nostra Stefania, siamo stati colti da una grande angoscia nel cuore – racconta la mamma –. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare, ma non c'è stato il tempo. Era una figlia fantastica, sempre corretta, e una brava mamma per i suoi ragazzi. A tenerci in piedi, tutti noi, è la fede».
Neanche il dolore fisico l’aveva tenuta lontana dall'ufficio: nelle prime settimane aveva continuato ad andarci, mezza giornata alla volta, con i genitori a farle da autisti: «Anche quando stava male voleva andare a lavorare – la ricorda il papà –. La accompagnavamo noi la mattina e a metà giornata andavamo a riprenderla, ma non ha potuto continuare a lungo. Amava il suo lavoro ed era molto stimata dai titolari e dai colleghi, e anche i clienti le volevano bene. Era una donna brava, determinata ed energica, capace in quello che faceva, una persona seria».
Il cordoglio
Il calcio è la passione dei due ragazzi. Tommaso, 15 anni, gioca nell'Aqs Borgo Veneto. Leonardo, 13, è tra i giovani dell'Ac Este, che in un messaggio pubblicato sui social si stringe con affetto al suo calciatore per la scomparsa della mamma e porge le condoglianze alla famiglia: «In questo momento di profondo dolore, la società, lo staff, i dirigenti, gli allenatori, gli atleti e tutti i tesserati sono vicini a Leonardo e alla sua famiglia».
La donna viveva a Casale di Scodosia con il marito Francesco De Battisti, imprenditore agricolo, e i due figli; oltre ai genitori, lascia il fratello Roberto. I funerali si terranno giovedì 29 ottobre alle 10 nella chiesa parrocchiale del paese. La famiglia ha donato le cornee e chiede che eventuali offerte siano destinate allo Iov di Padova.