Stazione di Mestre: è arrivato lo sfratto per tutte i negozi e i bar. Fuori entro il 15 novembre
MESTRE - I primi dovranno liberare gli spazi dall'1 novembre, tutti gli altri entro domenica 15 del prossimo mese. É arrivato lo "sfratto" per tutte le attività presenti in stazione che operano praticamente dalla libreria Giunti (compresa) in poi sul lato in direzione di Padova, quello che di fatto verrà interamente demolito per fare poi posto al nuovo scalo e alla passerella sopraelevata che collegherà Mestre e Marghera. E se i servizi di stazione, come la biglietteria, verranno spostati in altri spazi per esempio ricavati dove c'era parte del McDonald's, mentre per edicola e tabaccheria si sta cercando una collocazione provvisoria (ma per almeno tre o quattro anni) in un container, per tutti gli altri significa la chiusura delle attività con il trasferimento dei lavoratori in altre sedi e, per qualcuno, purtroppo anche il licenziamento.
Da quanto si apprende, visto che le concessioni per bar e negozi non dipendono nemmeno da Rfi ma da "Grandi Stazioni", i contratti di affitto sarebbero stati rescissi senza possibilità di trattare, tenendo comunque presente che non ci sarebbero altri spazi per il loro trasferimento. «Così alcuni di noi andranno lavorare in altre sedi a Venezia - dicono da una delle attività presenti -, ma una persona verrà lasciata a casa dall'azienda». Il salvataggio dell'edicola e della tabaccheria, che era stato inizialmente escluso proprio per la carenza di locali disponibili nella mezza stazione che resterà in piedi in questa fase, sarebbe invece stato "obbligato" dalle due licenze che sono indissolubilmente legate all'attività all'interno dello scalo ferroviario e che, con la chiusura, sarebbero state perse con il rischio di vertenze legali. Il trasloco in uno dei container dislocati sul marciapiede del binario 1 verso il piazzale degli autobus è ora al vaglio dei titolari dei due negozi che chiedono garanzie sull'operatività, dopo le pessime esperienze del passato durante i lavori per realizzare l'attuale galleria commerciale che verrà demolita. Confermati, intanto, i futuri accessi ai binari che saranno attraverso l'ex porta del bar affacciato su piazzale Favretti (la cui superficie è stata ridotta e arretrata), un altro all'altezza della Polfer e il terzo in via Trento passando sotto al garage multipiano, in questo caso arrivando al binario 1 dove i treni fermeranno più avanti in funzione dell'area di cantiere. Sugli altri binari, invece, i convogli dovrebbero in futuro sostare un po' più arretrati, verso Venezia.
(f.fen.)