Stati Uniti: "Terroristi" i coloni coinvolti negli assalti a Qusra

Medio Oriente

Le Idf lasciano maggior parte delle abitazioni a Qusra. Bessent annuncia misure 'mai viste prima' contro l'Iran 'dalla prossima settimana'. Jared Kushner in Israele

Ben-Gvir invita gli israeliani ad armarsi: "Le armi salvano vite"

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha promesso di "continuare a trasformare città e insediamenti in aree idonee alle armi da fuoco" e ha esortato gli israeliani ad "armarsi", dopo che il procuratore generale ha chiesto di archiviare alcuni fascicoli d'inchiesta contro membri del suo ufficio. Lo scrive Al Jazeera. L'inchiesta riguardava presunte distribuzioni illegali di decine di migliaia di licenze per armi da fuoco, anche attraverso l'ufficio di Ben-Gvir e sotto la sua diretta supervisione, secondo quanto riportato dal Canale 14 israeliano. Gli inquirenti hanno anche cercato di stabilire se Ben-Gvir stesso potesse essere direttamente collegato alla presunta condotta. In un post su X, Ben-Gvir ha descritto l'inchiesta come "un'altra persecuzione contro di me e le persone del mio ufficio". Ha promesso di "continuare ad armare i cittadini israeliani", affermando che circa 300.000 israeliani hanno ricevuto una licenza per armi da fuoco dal 7 ottobre 2023."Continuerò con tutta la mia forza", ha dichiarato. "Verificate i requisiti e andate ad armarvi. Un'arma salva vite!"

Teheran: "Inquinamento petrolifero causato da attacchi Usa"

L'Iran ha attribuito il recente inquinamento petrolifero lungo le coste dell'isola di Qeshm alle conseguenze degli attacchi militari condotti da Stati Uniti e Israele nella regione. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi. In un post pubblicato su X, Gharibabadi ha sostenuto che l'episodio evidenzia ulteriormente la necessità per la Repubblica islamica di definire e attuare un proprio meccanismo di gestione dello strategico Stretto di Hormuz.

Hegseth: "Pronti a mantenere blocco navale a tempo indeterminato"

Parlando a bordo del cacciatorpediniere USS Gridley, a Panama, il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha assicurato che la U.S. Navy può mantenere su Hormuz l'interdizione "per tutto il tempo necessario. A tempo indeterminato", alternando le unità schierate. "Nessun'altra nazione sulla Terra, nessun'altra Marina, possiede la capacità di creare un muro d'acciaio come la U.S. Navy e poi la volontà di impiegarlo come abbiamo fatto noi", ha affermato. Un avvertimento rivolto direttamente a Teheran: "L'Iran sa di non poter entrare e uscire attraverso questo blocco e sa anche che non esiste una scadenza". Hegseth ha inoltre ribadito che il presidente mantiene "tutte le opzioni a sua disposizione" per assicurare che "un regime fanatico come quello iraniano non abbia mai un'arma nucleare". Il dispositivo assume peraltro una dimensione geografica più ampia dello Stretto di Hormuz. Interpellato sulle possibili interdizioni nell'Indo-Pacifico, il segretario ha precisato che potrebbero riguardare anche unità iraniane: "Il blocco dell'Iran si estende anche al Pacom e anche lì vi sono numerose opportunità".

Gharibabadi: "Urgente attuare meccanismo gestione Hormuz"

"L'inquinamento da petrolio delle coste dell'isola di Qeshm deriva dalle ripercussioni dell'aggressione militare straniera nella regione". Lo ha scritto su X Kazem Gharibabadi, viceministro degli Affari Esteri per gli Affari Legali e Internazionali dell'Iran. "Tali danni inflitti all'ambiente delle zone costiere iraniane del Golfo Persico sottolineano ulteriormente l'urgente necessità per l'Iran, in quanto Stato costiero, di definire e attuare un meccanismo di gestione per lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto Gharibabadi.

Media, proseguono bombardamenti e operazioni Idf in sud Libano

Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampalibanese (Nna), citata da Al-Jazeera, le forze israeliane hanno continuato le operazioni di bombardamento e distruzione in diversi villaggi e città del Libano meridionale. L'Nna ha riferito che le forze israeliane hanno causato una forte esplosione nella zona di Mashaa al-Mansouri intorno alla mezzanotte ora locale, insieme al lancio di contenitori esplosivi. Sono stati inoltre segnalati colpi di mitragliatrice alla periferia di Majdal Zoun e al-Mansouri e nelle valli circostanti.   Una serie di forti esplosioni sono state segnalate anche a Beit Yahoun, Hadatha e Qounine, con le deflagrazioni udite fino ai villaggi costieri. Aerei da guerra e droni israeliani hanno continuato a sorvolare la zona, aggiunge l'agenzia. L'Nna ha affermato che le esplosioni sono coincise con i movimenti dei carri armati israeliani e con l'avanzata verso Hadatha, nel distretto di Bint Jbeil.

Cisgiordania: Idf lasciano maggior parte abitazioni Qusra

I soldati israeliani hanno lasciato ieri sera la maggior parte delle abitazioni di Qusra, a sud di Nablus, dove erano entrati nell'ambito di un'operazione per evacuare gli avamposti presenti nella zona. Lo hanno riferito al Times of Israel alcuni residenti del villaggio. Le truppe delle Idf (Forze di Difesa israeliane) erano entrate nelle abitazioni ieri mattina nell'ambito dell'operazione, ma diverse ore dopo l'esercito ha fatto marcia indietro dello stato ebraico, annunciando che i soldati non sarebbero rimasti nelle case abitate. I coloni avevano allestito un avamposto che da sei giorni impediva l'accesso alle abitazioni di due famiglie ai margini del villaggio, provocando una vasta operazione delle Idf e una forte condanna internazionale.

Centcom nega morti a bordo della portaerei Abraham Lincoln

"Nelle ultime 48 ore, diversi organi di stampa hanno riportato una serie di notizie false relative al dispiegamento della Uss Abraham Lincoln in Medio Oriente. Secondo una notizia, sette marinai sarebbero morti in una rissa a bordo della portaerei, mentre altre fonti hanno recentemente suggerito un aumento dei pensieri suicidi. Queste notizie sono false". Lo scrive sui social il Comando centrale delle forze armate degli Stati Uniti (Centcom) dopo che nei giorni scorsi diversi media iraniani hanno riferito che sette marinai americani sono stati uccisi e molti altri feriti in un violento scontro a bordo della Abraham Lincoln, la portaerei a propulsione nucleare che da mesi è impegnata nel conflitto con l'Iran. Notizia, secondo i media iraniani, legata al malcontento latente tra un equipaggio messo a dura prova da uno dei più lunghi dispiegamenti continui di una portaerei nella storia navale americana moderna. La ricostruzione tuttavia viene adesso smentita via social dal Centcom che evidenzia come "la dilagante diffusione di notizie errate sullo storico dispiegamento della Abraham Lincoln rappresenta un disservizio nei confronti dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme e dei loro cari".

Attesa visita Kushner in Israele dopo no Netanyahu a piano Usa

Una visita in Israele di Jared Kushner, inviato e genero del presidente americano Donald Trump, "è in discussione", dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto l'ultima roadmap statunitense per Gaza. Lo ha riferito un funzionario americano. La possibile missione, anticipata da Axios, dovrebbe svolgersi la prossima settimana. Kushner sarebbe accompagnato da Nikolai Mladenov, alto rappresentante del "Consiglio di pace" per Gaza. "Una visita del genere e' in discussione. Gli Stati Uniti e Israele concordano sull'esito auspicato a Gaza. Condividiamo molti altri punti di accordo e preoccupazioni sui quali continueremo a lavorare insieme", ha dichiarato il funzionario americano, a condizione di anonimato. Secondo Axios, Kushner dovrebbe recarsi anche al Cairo per incontrare rappresentanti dei Paesi mediatori della tregua nella Striscia: Qatar, Egitto e Turchia. Israele sembra aver ridotto, senza tuttavia interromperle, le operazioni militari nella Striscia dopo che Trump aveva annunciato alla fine di luglio un accordo sull'ultima roadmap americana, che prevede tra l'altro il disarmo di Hamas e il ritiro israeliano dal territorio palestinese. Hamas ha accettato il piano, mentre Israele lo ha respinto, subordinando qualsiasi ritiro delle proprie truppe da Gaza a un "vero" disarmo del movimento islamista.

Bessent, segretario del Tesoro Usa: "Per Iran isolamento economico mai visto"

Un "isolamento economico come il mondo non ha mai visto". Così il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha minacciato l'Iran annunciando nuove misure per "la prossima settimana", oltre al blocco dello stretto di Hormuz, strategico per il commercio mondiale di idrocarburi. "Si tratterà di una combinazione tra un isolamento economico come il mondo non ha mai visto e il proseguimento del blocco dello Stretto di Hormuz, che impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani" ha dichiarato Bessent sul canale conservatore Newsmax.

Medio Oriente, Jared Kushner in volo verso Israele: atteso vertice con Netanyahu sulla situazione a Gaza

Jared Kushner, inviato e consigliere senior del presidente statunitense Donald Trump, pianifica una missione in Israele per la prossima settimana per incontrare il premier Benjamin Netanyahu. Al centro dei colloqui vi sarà la complessa situazione diplomatica e di sicurezza nella Striscia di Gaza.

A rivelare la notizia è stato il giornalista e corrispondente della testata Axios, Barak Ravid, attraverso un aggiornamento diffuso sui propri canali social. La visita si inserisce nel quadro dei delicati contatti avviati dall'amministrazione americana per gestire le tensioni nell'area e valutare i prossimi sviluppi del piano di pace per la regione.

IL PUNTO - Tensione in Cisgiordania: stangata di Washington sulle violenze dei coloni a Qusra, l'IDF invia il battaglione Golani

La crisi a Qusra, il villaggio palestinese situato nel nord della Cisgiordania da cinque giorni sotto l'attacco di coloni estremisti israeliani e attualmente cinto d'assedio dalle forze armate, ha scatenato una dura reazione da parte dell'amministrazione statunitense. La forte attenzione giunta da Washington nasce anche dal fatto che tra le famiglie accerchiate all'interno del villaggio, gli Abu Ridi, vi sono cittadini con passaporto americano.

L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee — noto per la sua estrazione evangelica e per le sue posizioni tradizionalmente vicine a Israele — ha usato parole durissime, definendo "terroristi" i coloni coinvolti negli assalti. Secondo quanto riportato dalla testata Ynet, Washington sta chiedendo spiegazioni ufficiali al governo israeliano su quella che descrive come vera e propria "anarchia" in Cisgiordania, facendo pressione affinché il premier Benjamin Netanyahu condanni apertamente e pubblicamente gli episodi di violenza verificatisi a Qusra.

L'intervento dell'IDF e la paralisi politica

Sullo sfondo di un clima politico incandescente, il primo ministro Netanyahu non ha rilasciato dichiarazioni dirette, delegando la gestione del caso al ministro della Difesa Israel Katz. Quest'ultimo ha espresso condanna per gli episodi di violenza, riducendoli tuttavia a un "fenomeno marginale".

Nel tentativo di sedare i disordini e ripristinare l'ordine, nella notte di mercoledì l'IDF ha dispiegato il battaglione Golani per smantellare il presidio che gli attivisti di estrema destra avevano eretto a ridosso dei portoni di alcune abitazioni a Qusra. L'area è stata dichiarata "zona militare chiusa" con un'operazione destinata a durare diversi giorni, volta — secondo il comando militare — a proteggere i residenti palestinesi e mantenere la sicurezza.

Dopo aver inizialmente ordinato a diverse famiglie palestinesi asserragliate in casa di evacuare, l'IDF ha fatto retromarcia. Tuttavia, a ore dall'annuncio, almeno una delle famiglie sotto assedio dichiara di non avere ancora il permesso di rientrare liberamente nel proprio immobile. Contestualmente, l'esercito ha aperto procedimenti disciplinari nei confronti dei soldati filmati mentre pregavano insieme ai coloni prima dello smantellamento dell'avamposto, mentre al momento solo uno degli aggressori è stato sottoposto a fermo.

Fonti militari definite da ANSA descrivono la situazione sul campo come estremamente "complicata". Il paradosso operativo è evidente: un intero battaglione dell'esercito israeliano si trova schierato per proteggere civili palestinesi dagli attacchi di altri civili israeliani. Un quadro che fotografa le profonde spaccature tra i vertici militari e l'esecutivo, in un momento in cui la campagna elettorale in corso si riflette direttamente sulla popolazione locale.

Le reazioni degli insediamenti e dell'opposizione

La condanna degli eventi di Qusra è giunta eccezionalmente anche da settori del movimento degli insediamenti. Israel Gantz, presidente del Consiglio Yesha (l'organizzazione ombrello dei comuni israeliani in Cisgiordania), ha dichiarato che quanto accaduto a Qusra non è giusto e non è accettabile, poiché non c'è posto per decidere privatamente di costruire nel cortile di una casa. Contestualmente, Gantz ha invocato il superamento definitivo degli Accordi di Oslo per consentire lo sviluppo regolamentato di insediamenti ebraici autorizzati nelle aree libere.

La presa di posizione del ministro Katz è avvenuta durante la cerimonia per la rifondazione dell'insediamento di Ganim, uno dei quattro evacuati nel 2005 nell'ambito del disimpegno dalla Striscia di Gaza voluto da Ariel Sharon. Nell'occasione, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha rivendicato la demolizione di 26 strutture palestinesi per fare spazio alle abitazioni delle 30 famiglie israeliane insediatesi a Ganim, attaccando la coalizione d'opposizione e definendo pericolose le promesse degli avversari di distruggere gli insediamenti creati.

Puntuale la replica di Gadi Eisenkot, principale sfidante di Netanyahu in vista delle prossime consultazioni elettorali, il quale ha accusato il governo di abbandonare i comandanti dell'IDF da soli nella campagna di fronte all'anarchia e alla violazione della legge da parte di una minoranza estremista, ribadendo che Israele necessita di una leadership in grado di garantire la sicurezza. Secondo i dati resi noti dall'IDF, dall'inizio del 2026 sono stati smantellati 151 avamposti illegali israeliani in Cisgiordania, molti dei quali vengono costantemente ricostruiti dagli attivisti subito dopo la conclusione delle operazioni militari.

Medioriente, ucciso a Gaza City il capo della polizia Jamal Abu Kamil: raid delle forze israeliane contro il suo veicolo

Il capo della polizia del governatorato di Gaza City, Jamal Mahmoud Abu Kamil, è rimasto ucciso in seguito a un attacco aereo condotto dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) contro il suo veicolo nel quartiere di Sheikh Ajlin, a sud-ovest della città.

L'annuncio è giunto dal Ministero dell'Interno gestito da Hamas, confermando le prime notizie diffuse dai media locali in merito al bombardamento di un mezzo in transito lungo la costa.

Le accuse dell'IDF e la smentita delle autorità locali

L'operazione odierna rappresenta il secondo raid mirato effettuato dalle forze israeliane nell'arco della giornata, giunto a breve distanza dal raid a Khan Younis nel quale ha perso la vita un comandante di compagnia di Hamas.

La posizione di Israele: L'esercito e lo Shin Bet hanno confermato la responsabilità dell'attacco, sostenendo che Abu Kamil avesse preso parte all'assalto del 7 ottobre 2023 nel territorio israeliano e stesse pianificando nuove azioni offensive contro le truppe schierate sul campo.

La replica della polizia di Gaza: Attraverso una nota ufficiale, le forze di polizia locali hanno respinto con fermezza le accuse sollevate da Israele, dichiarando che Abu Kamil fosse "esclusivamente dedito al suo dovere di poliziotto" e negando qualsiasi suo coinvolgimento in attività di altra natura o affiliazioni di carattere militare.

Coloni attaccano case in Cisgiordania, arriva l'esercito israeliano ma esita (Video)

L'esercito israeliano ha dichiarato di stare allontanando i coloni che avevano illegalmente preso il controllo di abitazioni e terreni dei palestinesi nelle zone di Qusra e Jalud, nella Cisgiordania occupata. L'esercito ha riferito che la polizia di frontiera ha sgomberato una tenda montata da civili israeliani nei pressi delle abitazioni dei palestinesi e ha dichiarato l'area zona militare vietata. Ha aggiunto che l'incidente era ancora in corso e che le forze di sicurezza erano sul posto.

I video ottenuti dall'Associated Press mostrano quelli che sembrano essere degli adolescenti intenti a smantellare un muro di pietra e a utilizzarlo per bloccare l'accesso alla casa dell'americano-palestinese Loui Ridi a Qusra. Sembra inoltre che alcuni abbiano posto sedie di plastica, un divano e un materasso davanti alle abitazioni dei palestinesi, compresa quella di Ridi. Si vedono alcune schermaglie tra coloni ed esercito, ma senza che quest'ultimo riesca a sgomberare il sito.

In una conversazione telefonica con l’AP dalla sua abitazione nell’Ohio, Ridi ha dichiarato che suo fratello, 48 anni, e suo nipote, un adolescente, si trovavano in casa senza poter uscire, privi di cibo e acqua. Ridi ha affermato che le molestie vanno avanti da mesi, ma che negli ultimi giorni si sono intensificate. Gli israeliani hanno interrotto la fornitura di acqua ed elettricità e hanno lanciato pietre causando danni alla proprietà, ha affermato. Ha aggiunto che almeno un’altra casa nella zona era sotto assedio e ha sostenuto che le chiamate alla polizia si sono rivelate inutili. (video Associated Press)

Iran, Emirati Arabi: attaccate due nostri nave nello Stretto di Hormuz, nessun ferito

La Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) ha annunciato che due delle sue navi sono state attaccate giovedì sera mentre navigavano nello Stretto di Hormuz. Il gruppo statale attivo nel settore energetico e petrolchimico ha dichiarato che non si sono registrati feriti e che la situazione è sotto controllo.
In una dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa statale degli Emirati Arabi Uniti Wam, la compagnia ha sottolineato l'importanza di proteggere i marittimi e di salvaguardare la libertà di navigazione e la sicurezza marittima.
Adnoc non ha fornito ulteriori dettagli sull'attacco che non è stato ancora rivendicato.
 

Qusra sotto assedio: isolamento e violenze in Cisgiordania (Video)

Il reportage dell'inviata Rai Lucia Goracci da Qusra.