Spray urticante al concerto trap, torna l’incubo: paura tra i ragazzi a La Plaza di Camerano. Due minorenni in ospedale stordite dall'alcol portato da casa

di Giovanni De Franceschi
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lunedì 31 agosto 2026, 02:15
CAMERANO È successo ancora, è tornato l’incubo. Quello dello spray al peperoncino usato tra folle di ragazzini ai concerti trap. Nulla a che vedere con quanto successo la tragica notte dell’8 dicembre 2018 alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove persero la vita sei persone. Ma sabato notte si sono comunque vissuti attimi di paura a La Plaza, locale della movida lungo la Direttissima del Conero. Il clou della serata era lo show del trapper Nabi («Baida, coca o bamba/Spaccio droga, compro Air Max 90», recita una barra delle sue canzoni), idolo dei teenager.
L’allarme
Verso la fine dell’esibizione, intorno all’una, e comunque in circostanze ancora da chiarire, uno dei baby fan presenti ha azionato uno spray al peperoncino.
Fuggi fuggi dei giovanissimi che erano nelle immediate vicinanze: qualcuno ha iniziato a tossire, qualcun altro ha allertato il 112. Il fatto che la serata si svolgesse all’aperto ha fatto sì che i momenti di paura e di ressa siano stati davvero limitati. E che il tutto non degenerasse in conseguenze ben più serie. «La situazione è rimasta sempre sotto controllo - racconta Federico Gasparroni, uno dei soci del locale -. Ho dato solo un po’ d’acqua a un ragazzo che stava tossendo, ma dopo essere andato un attimo in bagno è tornato e ha continuato la serata tranquillamente. La bomboletta l’abbiamo trovata a terra dopo, era una versione mini. Perché per noi la sicurezza è fondamentale, facciamo un doppio controllo all’ingresso, con prefiltraggio e metal detector. Stiamo attenti a tutto e abbiamo anche un’ambulanza fissa sul posto che paghiamo noi stessi».
Il presidio della Croce Gialla
Ed è stato proprio il presidio fisso della Croce Gialla di Camerano ad allertare il 118 per due ragazzine ubriache: una 14enne anconetana e una 16enne di Recanati. Il 118 ha inviato sul posto due equipaggi, un altro della stessa Croce Gialla di Camerano e uno della Croce Rossa. Arrivati sul posto, i sanitari pensavano di dover soccorrere qualcuno a causa dello spray al peperoncino. In realtà, poi si è scoperto che le due giovanissime avevano abusato dell’alcol. E si erano sentite male al punto tale da dover richiedere l’intervento dell’ambulanza ed essere trasferite in ospedale.
«A me risulta solo un caso - specifica Gasparroni - e l’amica di questa ragazza ci ha raccontato che avevano comprato una bottiglia di Jagermeister al supermercato prima di venire. Escludo categoricamente che nel locale i minorenni possano bere alcol, l’attenzione è massima anche sotto questo aspetto: controlliamo i documenti sia all’ingresso, che al bar, che in cassa. E accettiamo solo quelli cartacei, perché non ci fidiamo dei telefonini».
Le bottiglie sequestrate
Ma evidentemente le due ragazzine o avevano bevuto tutto fuori e poi erano entrate nel locale, oppure in qualche modo erano riuscite a superare i rigidi controlli. «Di sicuro noi ispezioniamo anche le borse e gli zaini e solo sabato sera abbiamo sequestrato quattro buste di alcolici che erano state acquistate fuori. Purtroppo possiamo controllare solo l’area privata del locale e se i ragazzi bevono prima non possiamo farci niente. Comunque - conclude Gasparroni - devo specificare che c’erano 800 persone circa e la percentuale di chi ha bevuto troppo è davvero minima. La serata è stata tranquilla, nel complesso. L’importante è essere preparati e noi lo eravamo».
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