Sponz Festival 2026 dedicato al bosco, ai suoi simbolismi e alle sue evocazioni - Libri - Ansa.it
(di Claudia Fascia)
L'immaginifico festival di Vinicio
Capossela aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia. Dal 26 al
30 agosto, nella ormai tradizionale sede di Calitri, in Alta
Irpinia, prende vita Sponz Im-Bosk. Il titolo della
quattordicesima edizione del festival, ideato e diretto
dall'artista, è in ideale continuità con le tematiche affrontate
l'anno scorso con Sponz Eden - Recinti di umanità, che
prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di
Dylan Thomas "Sotto il bosco di latte". Quest'anno il focus è
sul bosco e sulle sfaccettature che questo luogo può avere nelle
sue diverse declinazioni culturali, antropologiche e civili.
"Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità,
della forza primigenia, irrazionale della vita; la stessa 'che
nella verde miccia spinge il fiore', come recita una celebre
poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più
ambiziosa: 'Sotto il bosco di latte, Under milk wood. Al bosco,
ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà
dedicata questa edizione dello Sponz fest", sono le parole di
Capossela.
Dal borgo storico di Calitri all'area naturale soprastante la
collina di Gagliano il festival prevede cinque giorni di
concerti, incontri e attività che coinvolgeranno molti ospiti
tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno
Giovanardi, Krano, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe
di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis,
Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca
Fornario, Mefisto Brass, FiloQ. Anche in questa edizione avranno
luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i
laboratori per bambini, camminate, percorsi e il torneo di
tennis Wimblesponz.
La cinque giorni si chiude sabato sera nel palco immerso
nella selva del vallone cupo il concerto di Capossela, "Il ballo
di San Vito e altri anniversari". Gli anniversari che il
repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi: Canzoni
della Cupa (2016), Marinai profeti e balene (2011), Ovunque
Proteggi (2006), Modì (1996), ma uno spazio particolare è
dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato la canzone
d'autore italiana: Il ballo di San Vito: pubblicato nel 1996, fu
una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che
esistenziale. E poi all'alba di domenica 30 agosto con il
concerto dei due giganti della musica greca Dimitris Mystakidis,
il rebetes di Salonicco, e Giorgos Xylouris, il lauto di Creta,
per la prima volta insieme su un palco per l'anteprima di un
progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto che mette
insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della
trebbiatrice volante, l'opera simbolo della storia di questa
avventura che dura dal 2013.
Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso
Scabec - Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione
Italia 21-27, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta
dall'Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con
il Comune di Calitri e con il contributo della comunità che da
anni partecipa e sostiene la manifestazione. Oltre al
coinvolgimento delle realtà locali, lo Sponz quest'anno
intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i
suoi stessi valori: l'associazione Happennino, che da anni si
occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree
interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati
Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di
sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in
particolare a Gaza; e Vaia, azienda nata con lo scopo di porre
rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino, quando una
tempesta devastò migliaia di ettari di bosco, e che quest'anno
estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini
colpiti dalla Xylella, contribuendone alla ripiantumazione.