Spin Time, corsa contro il tempo. Il Comune di Roma tratta per l'acquisto: nuovo vertice in Prefettura
Nella tendopoli nata lungo via di Santa Croce in Gerusalemme, fuori dal palazzo di Spin Time - rimasto sigillato e presidiato dopo incendio che ne ha determinato il sequestro, a seguito della dichiarata inagibilità – c’è grande attesa per la giornata di oggi, lunedì 3 agosto. Con un nuovo tavolo tecnico in Prefettura convocato nel pomeriggio.
Tra le 400 persone che occupavano il palazzo, di cui almeno 90 minori, molti hanno passato quest’ultimo weekend da bollino rosso in strada, in alloggi di fortuna. Intanto il Comune di Roma continua a lavorare per una soluzione sulla breve e la lunga distanza.
La proposta di acquisto
L’obiettivo - spiegato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e ribadito dall’assessore al Patrimonio Tobia Zevi nell’assemblea fuori da Spin Time venerdì 31 luglio – è da una parte l’acquisto del palazzo da InvestiRE Sgr, dall’altra, sulla breve distanza, il rientro in sicurezza degli occupanti. A questo proposito, allo studio, ci sarebbe la proposta di un affitto-ponte. Una prima risposta da parte della proprietà rispetto all’offerta messa sul piatto dal Campidoglio, potrebbe arrivare già nel prossimo tavolo tecnico in Prefettura, convocato per oggi pomeriggio.
Da tempo il Comune di Roma sostiene di voler acquistare l'immobile. “Tra le prospettive che riteniamo più coerenti con il percorso che stiamo portando avanti sulle politiche abitative e sulla valorizzazione del patrimonio pubblico – aveva spiegato Zevi – c’è quella di un intervento di rigenerazione dell'immobile, sul modello di Porto Fluviale, con la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. È una visione che Roma Capitale continuerà a sostenere nel confronto istituzionale”. Finora però la proposta era rimasta bloccata in un vicolo cieco, con la proprietà ferma nella sua decisione di non vendere la struttura. Ora, la situazione, visti gli ultimi sviluppi, potrebbe però cambiare.
Acqua, pasti e docce per gli sfollati
Nel frattempo resta l’urgenza di occuparsi di famiglie, anziani e bambini che stanno trascorrendo notti e giornate di caldo rovente in strada, in presidio. “Stiamo garantendo una presenza costante e strutturata sul campo per rispondere ai bisogni primari e igienico-sanitari delle persone coinvolte, mobilitando risorse e personale straordinari” fa sapere a questo proposito l’assessora capitolina alle Politiche sociali, Barbara Funari.
“Diversi gli interventi e i numeri dell'assistenza attivati: 200 operatori tra Sala operativa sociale (Sos) e volontari di protezione civile organizzati in turnazione, supportati da 18 unità di strada, di cui tre dedicate nello specifico al presidio socio-sanitario; 20 i gazebo posizionati dalla protezione civile capitolina sul posto, insieme a otto raffrescatori industriali che stanno funzionando a ciclo continuo, l’ambulanza infermieristica contrattualizzata, 12 bagni chimici, e l’autobotte Acea sempre per raffrescare".
Sono “più di 2000 i pasti distribuiti a oggi - aggiunge Funari - e sono state allestite 200 brandine. I 3 gazebo della Sos stanno lavorando come punto di contatto e per organizzare anche un servizio per usufruire delle docce presso i nostri presidi sociali di zona, la tensostruttura di San Lorenzo, via Marsala e via Sapri), con passaggi in auto per chi necessita di raggiungere le strutture. Un ringraziamento profondo e sincero va a tutti gli operatori, alle strutture comunali, ma anche ai tantissimi volontari e volontarie che in queste ore difficili stanno offrendo con generosità e dedizione un aiuto prezioso senza sosta. Il nostro lavoro prosegue ininterrottamente per gestire la fase emergenziale e individuare le soluzioni più adeguate per la tutela dei diritti e della dignità di ciascuno”.
La mobilitazione continua
Cresce intanto l'adesione del mondo dello spettacolo e della cultura all'appello a sostegno degli abitanti di Spin Time. Tra i primi firmatari del documento compaiono registi di primo piano come Paolo Sorrentino, Marco Bellocchio, Mario Martone, Matteo Garrone, Ferzan Ozpetek, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Francesca Comencini e Leonardo Di Costanzo, insieme allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Concita De Gregorio. Nutrita anche la presenza del mondo del cinema e del teatro, con le firme di Carlo Verdone, Valerio Mastandrea, Luca Marinelli, Riccardo Scamarcio, Sonia Bergamasco, Benedetta Porcaroli, Lino Guanciale, Fabrizio Gifuni, Maya Sansa, Susanna Nicchiarelli, Rocco Papaleo ed Emanuela Fanelli. Tra i musicisti figurano Daniele Silvestri, Max Casacci, Cosmo e Ditonellapiaga.
All'appello hanno aderito anche l'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) e la Fondazione Piccolo America. Nel testo si denuncia la situazione di emergenza determinata dalle "temperature estreme" e dall'insufficienza degli alloggi temporanei allestiti finora, chiedendo alle istituzioni di garantire tempi certi per il rientro delle famiglie nell'immobile. Gli esponenti della cultura ricordano inoltre il valore sociale e culturale espresso dallo spazio nei suoi tredici anni di attività.
FdI: “Sì alla solidarietà, no all’acquisto”
A tornare sul caso Spin Time è anche il centrodestra, con la consigliera capitolina di FdI, Mariacristina Masi che sottolinea: “Roma vive una grave emergenza abitativa. Migliaia di famiglie attendono da anni un alloggio popolare, mentre molti immobili di edilizia residenziale pubblica versano in condizioni di degrado e necessitano di interventi urgenti. Di fronte a questa realtà, riteniamo che le risorse pubbliche debbano essere destinate prioritariamente alla manutenzione del patrimonio comunale e allo scorrimento delle graduatorie. La nostra posizione è chiara su Spin Time: farsi carico delle fragilità, sì. Acquistare l'ennesimo immobile occupato, come già avvenuto con via Bibulo, impegnando oltre 20 milioni di euro dei romani, no".