Spia acqua motore accesa: significato, le cause più comuni e cosa fare

Quando si accende la spia dell’acqua motore è necessario capire rapidamente quale segnalazione sta inviando l’auto. Il termine viene utilizzato comunemente per indicare sia l’avviso relativo al livello del liquido refrigerante sia quello collegato alla temperatura del motore. Sono due situazioni differenti, ma entrambe richiedono attenzione perché un problema al circuito di raffreddamento può portare al surriscaldamento del propulsore e, nei casi più gravi, a danni importanti.

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Il circuito di raffreddamento ha il compito di mantenere il motore all’interno della corretta temperatura di esercizio. Il liquido refrigerante attraversa il propulsore assorbendo calore e lo trasferisce al radiatore, dove viene raffreddato prima di tornare nuovamente in circolo. A seconda del modello, sul quadro strumenti può comparire una segnalazione dedicata al basso livello del refrigerante oppure una spia associata alla temperatura eccessiva. Simboli e colori non sono identici su tutte le automobili ed è quindi sempre opportuno verificare quanto indicato nel manuale d’uso. Se la temperatura raggiunge valori troppo elevati o compare una segnalazione rossa, continuare a viaggiare può aumentare rapidamente il rischio di danni.

Perché si accende la spia del liquido refrigerante 

Una delle cause più comuni è semplicemente un livello insufficiente nel vaso di espansione. In un circuito in buone condizioni il refrigerante non dovrebbe però diminuire rapidamente. Se il livello continua a scendere è quindi necessario individuare l’origine della perdita. Il problema può dipendere da manicotti deteriorati, raccordi, radiatore, vaso di espansione o pompa dell’acqua. Anche il tappo del circuito può causare anomalie quando non riesce più a mantenere correttamente la pressione prevista dal costruttore. La spia può accendersi anche senza una perdita evidente. Un termostato bloccato può impedire la corretta circolazione del liquido verso il radiatore, mentre un guasto alla pompa dell’acqua riduce o interrompe il flusso nel circuito. A velocità ridotta o durante le soste nel traffico può entrare in gioco anche l’elettroventola del radiatore. Se non parte quando necessario, la temperatura può salire velocemente nonostante il livello del refrigerante sia corretto. Tra le possibili cause rientrano inoltre un sensore di temperatura o di livello difettoso e problemi all’impianto elettrico. In questo caso la segnalazione può comparire anche con circuito apparentemente funzionante, ma prima di considerarla un semplice errore elettronico è necessario escludere un problema reale di raffreddamento.

Cosa fare immediatamente quando si accende 

Se insieme alla spia la temperatura del motore aumenta sensibilmente, compare vapore dal vano motore o vengono visualizzati messaggi di surriscaldamento, la soluzione più prudente è fermarsi appena possibile in una posizione sicura e spegnere il motore. Il tappo del vaso di espansione non deve essere aperto quando il circuito è caldo. Il refrigerante lavora sotto pressione e l’apertura può provocare la fuoriuscita improvvisa di liquido o vapore ad alta temperatura, con il rischio di ustioni. Prima di controllare il livello bisogna attendere che il motore si sia raffreddato. A motore freddo è possibile verificare che il refrigerante si trovi tra i riferimenti minimo e massimo presenti sul vaso di espansione. L'eventuale rabbocco deve essere effettuato con un prodotto compatibile con le specifiche indicate dal costruttore. Miscelare liquidi non compatibili può alterarne le caratteristiche e creare problemi al circuito.

Quando è meglio non ripartire 

Se il livello torna rapidamente a diminuire, sono presenti perdite visibili, la temperatura risale dopo pochi chilometri oppure la spia rimane accesa, proseguire il viaggio può trasformare un guasto relativamente semplice in una riparazione molto più costosa. Un motore che lavora a temperature eccessive può subire deformazioni della testata, danneggiamento della guarnizione della testa e, nei casi più seri, problemi agli organi interni. Per questo una spia legata al raffreddamento non dovrebbe essere ignorata, anche quando l’auto sembra continuare a funzionare normalmente. Una diagnosi in officina permette di controllare tenuta e pressione del circuito, funzionamento di termostato, pompa dell’acqua ed elettroventola, oltre all’efficienza dei sensori. Intervenire alle prime anomalie resta il modo più semplice per evitare che una perdita di refrigerante o un componente da sostituire portino al surriscaldamento del motore.