Spettacoli dal mondo. Oltre cento artisti in piazza col festival del folklore
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Gruppi da Uzbekistan, Croazia, Nuova Zelanda e Bolivia per la 32esima edizione. Previste tappe anche a Urbisaglia, Osimo, Cupra Marittima, Morrovalle e Treia.

Una delegazione de Li Pistacoppi con l’assessore Riccardo Sacchi

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Dal 18 al 23 agosto torna il festival del folklore organizzato da Li Pistacoppi, che porterà in città 106 artisti da Uzbekistan, Croazia, Nuova Zelanda e Bolivia. La 32esima edizione toccherà, oltre a Macerata (giovedì 20 quando ci sarà una grande festa in piazza della Libertà), Urbisaglia il 18, Osimo il 19, Cupra Marittima il 21, Morrovalle il 22 e Treia il 23 agosto.
L’iniziativa è stata presentata dall’assessore agli eventi Riccardo Sacchi, con il presidente de Li Pistacoppi Luca Mitillo e la sua vice Fulvia Boccia, al 50esimo anno nell’associazione. Il direttivo è stato recentemente rinnovato: Mitillo ha preso il testimone da Caterina Bonfigli e a dirigere ora sono, con Mitillo e Boccia, Harietta Garbuglia, Emanuele Piccinini e Marcello Iommi.
"Il folklore è un elemento importante socialmente e culturalmente nel nostro territorio. Musica, balli, tradizioni e gastronomia sono protagonisti – ha spiegato Sacchi ringraziando anche gli uffici del Comune per la grande collaborazione –, in piazza l’anno scorso, dopo anni che lo spettacolo a Macerata era organizzato allo Sferisterio, si sono radunate più di 1.500 persone. Sono contento che la festa si svolga in piazza. Siate promotori delle nostre bellezze".
Il festival è itinerante: i gruppi dall’estero alloggeranno a Macerata in via Caldarelli, a Collevario. Vengono promosse conoscenza, fratellanza e solidarietà. Il vecchio direttivo, ha spiegato Mitillo, "ha dato una grossa mano, siamo tutti volontari, e abbiamo cercato di gestire al meglio i rapporti con i gruppi dall’estero. La disponibilità passa attraverso l’ascolto e la condivisione. Noi organizziamo, ma abbiamo con gli ospiti un rapporto di scambio, impariamo anche noi molte cose".
Musiche, balli e tradizioni delle storie di ogni paese saranno protagoniste nelle piazze dei luoghi che il festival tocca. Mitillo sottolinea anche come "i giovani sono la base. Bisogna darsi da fare per coinvolgerli il più possibile. Per noi la gioventù è una speranza, bisogna spingere sull’associazionismo giovanile. Come primo incarico da presidente ho organizzato un convegno sul tema".
La vicepresidente Fulvia Boccia ha festeggiato le sue "nozze d’oro" con il gruppo, ed ha evidenziato che "è un vanto far conoscere le nostre tradizioni, il nome della nostra città, che cerchiamo di vivacizzare con colori e memoria delle nostre radici".
In chiusura Mitillo ha chiarito che "è giusto che il nostro spettacolo di costumi e danze anche a Macerata sia presentato in piazza, anche se molti gruppi dall’estero vorrebbero poter calcare il palco dello Sferisterio. Ma non sarebbe giusto far pagare un biglietto, come sarebbe stato nell’arena, per vedere lo spettacolo".
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