“Spero che tu faccia la fine di Moro”. Il sindaco Mezzetti deposita la denuncia contro l’odiatore social
Modena, 24 agosto 2026 – Lo aveva annunciato e ha dato seguito alle parole: Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, questa mattina ha presentato formalmente denuncia, in Questura, per i reati di minaccia aggravata, istigazione a delinquere e diffamazione aggravata relativamente ai commenti e ai post pubblicati su Facebook da un cittadino che augurava al primo cittadino di fare la fine di Aldo Moro.
“Ogni mattina mi sveglio – aveva scritto l’odiatore social – e spero di leggere sul giornale lo stesso articolo che ho letto quando morì Aldo Moro. Onestamente se le facessero fare la stessa fine, credo che lei come pessimo uomo se lo meriterebbe”.
Si trattava di un commento che il cittadino aveva fatto nella bacheca Facebook di Mezzetti, ma, non contento, l’aveva replicato anche nella sua bacheca, ricevendo anche diversi like che il sindaco ha criticato al pari del testo e del suo autore.

Il sindaco Massimo Mezzetti e il post dell'odiatore
La replica del primo cittadino
“Non ho avuto mai avuto il piacere o il dispiacere di conoscerlo – aveva scritto il primi cittadino riferendosi al cittadino –. Pochi giorni fa ha scritto questo commento sotto un mio post. Facebook lo ha nascosto automaticamente, classificandolo come contenuto violento o minaccioso. Evidentemente non soddisfatto, il suo autore ha pensato bene di riproporlo sulla bacheca del proprio profilo. Un profilo nel quale, peraltro, compaiono altri post dal carattere pesantemente minaccioso nei miei confronti e non solo. Sia chiaro: non è la prima volta che mi capita e, temo, non sarà l’ultima. E qualche riflessione la meriterebbe anche vedere chi mette il proprio “like” sotto affermazioni di questo genere, contribuendo a legittimarle e a farle circolare”.
"Provo pena ma anche inquietudine”
“Quando leggo certe cose – aveva aggiunto il sindaco – il primo sentimento che provo non è rabbia e nemmeno risentimento. È piuttosto un misto di pena e inquietudine. Mi domando cosa possa portare una persona a coltivare un odio così profondo da arrivare a evocare, nei confronti miei, di altri esponenti politici o di giornalisti, atti di violenza e persino di matrice terroristica. Naturalmente anche questo signore, come altri prima di lui, sarà segnalato nelle prossime ore alle autorità competenti. Non è una reazione dettata dalla volontà di intimidire qualcuno o di impedire la critica, anche la più aspra. La critica politica è libera. Il dissenso è libero. L’insulto, per quanto sgradevole, fa parte purtroppo del prezzo che chi ricopre un ruolo pubblico spesso si trova a pagare”.
"La minaccia e l’incitamento alla violenza sono un’altra cosa – puntualizza Mezzetti – Ed è proprio per questo che continuo a ripetere che tutti, a cominciare da chi ha responsabilità pubbliche, dovremmo contribuire ad abbassare i toni e a non alimentare sentimenti di odio.
La solidarietà del mondo politico
Messaggi di solidarietà a Mezzetti sono arrivati da diversi esponenti politici, tra cui il presidente della Provincia Fabio Braglia: "Esprimo la mia più sincera e convinta solidarietà al sindaco Mezzetti per le gravi minacce ricevute. Chi sceglie di servire una comunità, qualunque sia il ruolo che ricopre, deve poterlo fare nella libertà delle proprie scelte, nel rispetto delle leggi e senza che la paura diventi uno strumento per condizionarne l’azione. La politica e le istituzioni possono e devono essere luoghi di confronto, anche duro. Si può dissentire, protestare, criticare. Ma esiste un confine che non può mai essere oltrepassato: quello della dignità delle persone, della legalità e del rispetto della vita e della libertà altrui».
Solidarietà anche da M5s Modena: "Il confronto politico può e deve essere anche duro, così come sono pienamente legittimi il dissenso, la critica e persino la contestazione aspra. Ma esiste un limite invalicabile: la minaccia, l’intimidazione e l’incitamento alla violenza non sono espressione di libertà, ma rappresentano un pericolo per la convivenza democratica".