Spaccio in bici a Napoli tra i turisti, pusher perde la testa: calci e pugni contro gli agenti

Aveva pensato che, forse, muoversi in bici sarebbe stato un buon modo per non dare nell’occhio. Così ha raggiunto quella che aveva ormai trasformato in una piazza di spaccio a cielo aperto, con tanto di fila di “clienti” in attesa, e ha iniziato a darsi un gran da fare. Shptim Vadalla, cinquantatreenne di origini albanesi, non aveva però fatto i conti con il fiuto investigativo dei poliziotti del commissariato Vicaria-Mercato che già da qualche giorno gli stavano dando la caccia. Non appena è scattato il blitz, è scoppiato il parapiglia. Prima la spericolata fuga tra i vicoli di Porta Nolana, poi, resosi conto di essere ormai braccato, non ha esitato a lanciare la bici addosso agli agenti e, poco prima di ritrovarsi con le manette ai polsi, ha anche aggredito i pubblici ufficiali con una scarica di calci e pugni. Momenti di ordinaria follia, che non sono serviti a evitargli l’arresto.

Ancora un’operazione antidroga a Napoli, dunque, nell’area di Porta Nolana, roccaforte del clan Mazzarella. È qui che ieri sera sono entrati in azione i poliziotti della Squadra volanti del commissariato Vicaria-Mercato. Dopo un paziente appostamento in vico Gabella della Farina, gli agenti sono passati all’attacco. Facendosi largo tra le comitive di turisti che ancora affollavano la strada, hanno raggiunto il pusher che aveva appena venduto l’ennesima dose. La reazione di quest’ultimo è stata però fulminea. Vadalla, rimessosi in sella, ha iniziato a pedalare a più non posso, fino a quando non è stato bloccato in via Nolana.

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Anche qui i momenti di concitazione non sono mancati. Lo straniero ha infatti aggredito i poliziotti lanciando loro prima addosso la bicicletta, poi colpendoli con calci e pugni. Tutto inutile, comunque: pochi secondi dopo si è infatti ritrovato in manette. Addosso gli investigatori gli hanno trovato 34 dosi di cocaina, dal peso complessivo di circa sei grammi, e 120 euro in banconote di diverso taglio. Di fronte a un quadro indiziario schiacciante, per il pusher in bici, tra l’altro già noto agli archivi delle forze dell’ordine, si sono spalancate le porte del carcere. Difeso dall’avvocato Fabio Quintaluce, si trova adesso nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. La sua “piazza di spaccio su due ruote” è stata intanto definitivamente smantellata.