Spacciano cocaina nel bosco, arrestati due giovani

I carabinieri di Macerata

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Macerata, 10 ottobre 2026 – Spaccio nel bosco. A finire in arresto due giovani incensurati. Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri del Radiomobile di Macerata, hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini di origine albanese, rispettivamente di 21 e 23 anni, entrambi incensurati e senza fissa dimora sul territorio nazionale, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione si inserisce nell'ambito dei mirati servizi di contrasto al traffico di stupefacenti disposti sul territorio provinciale. Nel primo pomeriggio, i militari hanno avviato un servizio di osservazione nella frazione di Sforzacosta, individuando un’auto con a bordo il primo dei due soggetti attenzionati. Dopo averlo seguito negli spostamenti lungo la SP 78 fino al confinante comune di Urbisaglia, il conducente è stato visto scendere dal mezzo e addentrarsi brevemente in una vicina area boschiva. All'uscita dal bosco, il giovane è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale: aveva addosso diversi involucri contenenti complessivamente 59,38 grammi di cocaina suddivisi in microdosi, 850 euro in contanti (banconote di vario taglio), due smartphone e una scatola in latta dotata di calamita per il trasporto dissimulato. Gli approfondimenti investigativi condotti nell'immediato hanno spinto i carabinieri a riprendere tempestivamente il servizio di appostamento nel medesimo punto, teatro del primo controllo. Poco dopo, infatti, i militari hanno sorpreso un secondo soggetto, rivelatosi poi essere il complice del primo, mentre usciva dalla stessa area boschiva per ripartire a bordo di un'altra auto, questa volta una Fiat Panda. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire un'ulteriore scatola in latta magnetica contenente 13 microdosi di cocaina per un peso complessivo di 8,76 grammi, due smartphone e 1.250 euro in contanti. L'operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 68 grammi complessivi di cocaina, quattro smartphone, le scatole metalliche impiegate per l'occultamento e la somma totale di 2.100 euro, ritenuta dall’Arma provento dell'attività illecita e destinata al versamento sul Fondo Unico di Giustizia. Su disposizione della Procura, i due giovani sono stati portati al carcere di Montacuto, ad Ancona, in attesa dell’udienza di convalida.
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