Sovrappeso e obesità per quasi un adulto su due nel Polesine: solto il 3% mangia le dosi ideali di frutta e verdura
ROVIGO - In Polesine quasi un adulto su due è in sovrappeso o obeso. E mentre il numero sulla bilancia aumenta, frutta e verdura continuano a scarseggiare sulle tavole: appena tre persone su cento consumano le cinque porzioni quotidiane raccomandate.
È un quadro preoccupante quello che emerge dalla sorveglianza Passi dell'Ulss 5 Polesana, relativa al biennio 2024-2025. Un'indagine che fotografa le abitudini alimentari e le condizioni di salute della popolazione tra i 18 e i 69 anni, evidenziando criticità superiori alle medie regionali e nazionali.
I numeri
Il 46% dei polesani presenta una condizione di eccesso ponderale, contro il 41% del Veneto e il 43% dell'Italia. Nel dettaglio, il 34% è in sovrappeso e il 13% obeso, secondo le percentuali arrotondate dell'indagine. La differenza tra uomini e donne è marcata: tra i primi la percentuale raggiunge il 57%, mentre tra le seconde si ferma al 36%. Anche l'età incide: si passa dal 30% dei giovani tra i 18 e i 34 anni al 53% nella fascia tra i 50 e i 69 anni.
Le abitudini alimentari non aiutano. Soltanto il 3% degli intervistati raggiunge le cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate, mentre il 48% ne consuma almeno tre. Anche in questo caso sono le donne a mostrare comportamenti più favorevoli: il 56% arriva ad almeno tre porzioni, contro il 39% degli uomini. Numeri che indicano quanto sia ancora distante, per una parte consistente della popolazione, un'alimentazione equilibrata. E il divario tra uomini e donne, tanto nel peso quanto nei consumi alimentari, suggerisce la necessità di interventi di prevenzione capaci di raggiungere le diverse fasce della popolazione.
Malattie e prevenzione
Le conseguenze possono essere importanti. Tra le persone in sovrappeso o obese, il 30% dichiara di soffrire di ipertensione e il 32% di avere il colesterolo elevato. Condizioni che, insieme all'eccesso ponderale, aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e alcune forme tumorali.
C'è però un dato incoraggiante. Il 60% delle persone in eccesso ponderale riferisce di aver ricevuto da un sanitario il consiglio di controllare il peso, contro il 50% regionale e il 43% nazionale. Il 57% è stato invitato a praticare attività fisica, una percentuale superiore sia al Veneto, fermo al 41%, sia all'Italia, al 39%.
«I dati evidenziano un fenomeno particolarmente significativo nel nostro territorio, che richiede un impegno concreto e un approccio integrato», sottolinea il direttore generale dell'Ulss 5 Mauro Filippi. L'azienda interviene attraverso l'educazione alimentare nelle scuole, la valutazione dei menù delle mense e gli incontri sui corretti stili di vita. Sono inoltre attivi ambulatori di prevenzione nutrizionale ad Adria e Rovigo, rivolti ad adulti e bambini. L'obiettivo è affrontare il problema prima che si trasformi in una malattia, accompagnando le persone verso abitudini più sane.