Sospesi dal servizio : "Pronti a fare ricorso"

L’assessore Juri Marini

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Da ieri mattina non sono in più servizi gli otto agenti (sei uomini e due donne) del nucleo ‘Falchi’ coinvolti nell’inchiesta della Guardia di Finanza su dei presunti abusi commessi durante i controlli in strada. Il Comune di Rimini ha disposto la sospensione obbligatoria come atto dovuto "a seguito dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva emessa il 24 ottobre" dal gip del tribunale di Rimini Raffaella Ceccarelli, con durate che vanno da sei mesi a un anno. Il provvedimento più lungo, un anno, riguarda Vincenzo Reale, ispettore superiore di 51 anni. Per l’ispettore Luigi Spetrini, 38 anni, l’interdizione è di dieci mesi. Entrambi sono assistiti dagli avvocati Moreno Maresi e Mattia Lancini. Otto mesi per Maria Beatrice Mulazzani, 55 anni, moglie del comandante della polizia locale Andrea Rossi, difesa dall’avvocato Maurizio Ghinelli. Per gli altri cinque la durata è di sei mesi. Si tratta di Federico Cappella, 30 anni, assistito dall’avvocato Piero Venturi; Luca Corsini, 39 anni, e Jonathan Rambaldi, 31 anni, entrambi difesi da Maurizio Ghinelli; Pasqualina Miele, 66 anni, assistita dagli avvocati Marco Ditroia e Valentina Broccoli; Giovanni Milano, 37 anni, difeso dall’avvocato Alessandro Petrillo.

Le difese degli indagati, entro 10 giorni, impugneranno l’ordinanza interdittiva del gip, sia per quanto riguarda la reiterazione del reato che nel merito dei gravi indizi di colpevolezza. Gli otto devono rispondere, a vario titolo, di falso ideologico, violenza privata, calunnia e lesioni. Le contestazioni sono diverse a seconda delle singole posizioni: non tutti sono accusati di tutti i reati. Durante gli interrogatori hanno respinto gli addebiti e sostenuto la regolarità del proprio operato. Oltre a loro, altri due sono indagati con l’accusa di favoreggiamento: avrebbero coperto i colleghi. Il Comune precisa che, fin dalla prima comunicazione della Procura, gli otto dipendenti indagati erano stati trasferiti dalla polizia locale ad altri incarichi amministrativi, senza contatto con il pubblico. Una scelta che la gip Raffaella Ceccarelli ha però ritenuto insufficiente a scongiurare il rischio di reiterazione dei reati. La sospensione dal servizio - ricorda l’amministrazione comunale di Rimini - è prevista dal contrato collettivo nazionale del personale dipendente e consegue obbligatoriamente all’applicazione della misura interdittiva di "sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio e servizio", con conseguente "interdizione temporanea da tutte le attività inerenti ai pubblici uffici e servizi". L’inchiesta, condotta dalla Finanza, era scattata nel 2025 dopo la denuncia di un avvocato di una delle persone fermate dagli agenti durante un controllo stradale. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2024 e quest’anno.

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