Soprintendenza . Accordo sulla sede. Ma è incognita organici
Il Ministero risponde all’interrogazione di Vaccari. Spazi tovati in Provincia. Italia Nostra: "Il sindaco si interessi". La prof Modena: "Sia davvero operativa".

La sede della Provincia dove troverà posto la Soprintendenza

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Un primo passo concreto per la nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, ma l’attenzione resta alta.
È la posizione del deputato modenese del Pd Stefano Vaccari, dopo la risposta del sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella all’interrogazione presentata insieme alla collega Irene Manzi.
Il Ministero ha formalizzato l’accordo di comodato gratuito con la Provincia per gli spazi operativi a Modena e richiesto i fondi per dotazioni e arredi. Sul fronte del personale, la pianta organica teorica prevede 76 unità (34 funzionari, 39 assistenti e 3 operatori), con concorsi e mobilità in via di definizione.
Tuttavia, per il parlamentare dem, le rassicurazioni non bastano. "Una sede senza professionisti rischia di essere solo una scatola vuota", avverte Vaccari, rilanciando i timori già sollevati da Italia Nostra, dall’Accademia di Scienze, Lettere e Arti e dalla Deputazione di Storia Patria. Il nodo centrale resta l’effettiva presenza in loco dei dipendenti e la transizione dalla storica sede bolognese di Strada Maggiore: il rischio è che l’autonomia rimanga una mera etichetta burocratica se l’operatività continuerà a gravitare su Bologna.
"Dopo dieci anni di accorpamento, il ritorno all’autonomia della Soprintendenza deve essere sostanziale", conclude Vaccari.
"Vigileremo affinché gli impegni si traducano nell’apertura immediata di uffici pienamente funzionanti e nella tutela del personale. Il nostro patrimonio artistico e paesaggistico si difende con presidi reali sul territorio".
L’appello in tal senso arriva anche da Italia Nostra: "La ricostituita Soprintendenza di Modena avrà la necessaria dotazione di mezzi e personale e una propria autonoma sede, ancora a Bologna, ma provvisoriamente, finché non sia stata individuata quella adeguata e definitiva a Modena. Ma non necessariamente in edificio demaniale, cioè di proprietà dello Stato, come prospetta la risposta del Ministero: da sempre la Soprintendenza bolognese occupa in locazione un palazzo gentilizio. Crediamo che il compito di assicurare in Modena la ricostituita Soprintendenza impegni il sindaco della città".
Plauso anche dalla consigliera comunale Maria Grazia Modena: "Mi fa piacere constatare, oggi, che l’interrogazione parlamentare del sen. Vaccari abbia avuto risposta ed esito positivo e rapida, certamente dovuta ad altra considerazione da parte del Governo verso l’interrogante, appartenente ad un partito di minoranza, ad altri tempi di risposta e ad altro livello decisionale rispetto a quelli a cui a cui ci ha abituati il nostro Consiglio comunale". Ora "non resta che sperare che la Soprintendenza possa svolgere al più presto in modo pieno e autonomo sui territori deputati il primario ruolo che le spetta in ambito territoriale e culturale, disponendo di tutte quelle agevolazioni e aiuti che gli enti pubblici modenese hanno il dovere di assicurare".
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