Furto sul treno a Igli Tare: "Sono stato fortunato"
“Sono stato fortunato, lo hanno preso appena sceso dal treno“. Igli Tare racconta così a Repubblica la disavventura vissuta durante il viaggio di ritorno a Roma dopo essere stato a Milano per partecipare ai funerali di Franco Baresi. L’ex direttore sportivo di Lazio e Milan ha rischiato di perdere uno zaino con dentro portafoglio, chiavi di casa e altri oggetti personali, ma il caso si è chiuso nel giro di pochi minuti grazie all’intervento della Polizia ferroviaria.
Tutto è iniziato poco prima dell’arrivo del treno alla stazione Termini. Tare era seduto nella carrozza quattro quando un uomo si è avvicinato chiedendogli una foto. Una scena tutt’altro che insolita per un personaggio conosciuto nel mondo del calcio, ex ds del Milan, tanto che il dirigente albanese ha accettato ovviamente senza sospetti. Quello che sembrava un semplice incontro con un tifoso, però, si è rivelato altro. Dopo il selfie, infatti, il 32enne avrebbe approfittato di un momento di distrazione per prendere lo zaino sistemato nella cappelliera e allontanarsi. Un furto con destrezza, senza aggressioni né minacce, secondo quanto ricostruito dagli investigatori.
La svolta è arrivata subito dopo l’ingresso del treno in stazione. Gli agenti della Polfer presenti sulla banchina per i controlli hanno notato un uomo che scendeva dalla carrozza business con lo zaino e hanno deciso di verificarne la posizione. Nel frattempo Tare aveva già segnalato la sparizione e denunciato il furto. Il sospetto aveva ancora con sé lo zaino del dirigente sportivo. Gli agenti lo hanno recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario, poi hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione che hanno permesso di ricostruire quanto accaduto e confermare la dinamica del furto.
Tare ha quindi ringraziato gli uomini della Polfer per la rapidità dell’intervento, che gli ha permesso di tornare in possesso dei suoi effetti personali senza ulteriori conseguenze. Al termine dell’operazione, gli stessi agenti hanno chiesto una foto ricordo all’ex calciatore e dirigente. Questa volta, però, senza alcun trucco dietro.