Sondrio, vigili del fuoco in sciopero. “Manca il 40% del personale”
Il sindacalista Marco Paganoni guarda all’attività in Valtellina e Valchiavenna: “Con pochi colleghi meno sicurezza per i cittadini e per chi porta la divisa”

Sciopero dei vigili del fuoco «Manca il 40% del personale» Sondrio, il sindacalista Marco Paganoni guarda all’attività in Valtellina e Valchiavenna «Pochi colleghi vuole dire meno sicurezza per i cittadini e per chi porta la divisa»

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Sondrio, 26 luglio 2026 – I vigili del fuoco scioperano anche a Sondrio. “Le tutele sono totalmente inadeguate”. È questa la motivazione principale che ha spinto alla mobilitazione dei pompieri che hanno incrociato le braccia, garantendo comunque gli interventi urgenti, nel pomeriggio di ieri, precisamente dalle 15 alle 18.
L’obiettivo? “Riaprire un tavolo di confronto costruttivo con il Governo”. La mobilitazione giunge dopo la rottura del tavolo di conciliazione perché l’accordo appariva “inidoneo a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori e a riconoscere la specificità dei vigili del fuoco per i requisiti peculiari di efficienza psico-fisica e l’impiego in attività usuranti che, pur previsti per legge, continuano a non trovare un riscontro economico adeguato”.
La situazione in provincia di Sondrio, come afferma Marco Paganoni (rappresentante provinciale Uil Fpl), è uguale a quella del resto d’Italia con alcune specificità. “Le problematiche in provincia di Sondrio – dice Paganoni – riguardano una importante carenza di organico che vuol dire: meno sicurezza sul territorio, meno persone destinate ai vari servizi e meno sicurezza anche per i pompieri stessi. Carenza che solo in minima parte è compensata dagli straordinari autorizzati (solo 800 le ore concesse)”.
E ancora: “Si evidenzia una grave carenza di organico tra il personale qualificato: a fronte di una pianta organica prevista di 74 unità, risultano attualmente presenti soltanto 46 operatori, con una scopertura di 28 unità, pari a quasi il 40% dell’organico previsto.
Un altro grosso problema in provincia di Sondrio è quello relativo al fatto che, ormai da qualche anno dopo gli ultimi pensionamenti, il personale arriva da fuori e quindi non conosce bene le problematiche di un territorio complesso e vasto come il nostro. E questo è un problema che nessuno sta cercando di risolvere (magari con dei corsi ai neo assunti per spiegare loro le specificità del territorio montano valtellinese). E poi, venendo da fuori, il periodo di permanenza dei neo assunti è piuttosto breve, perché in molti chiedono poi il trasferimento vicino a casa”.
Infine “vorrei riportare l’attenzione sull’evento olimpico: la kermesse non ci ha lasciato praticamente nulla: dei 2 camion portati in occasione delle gare ne è rimasto 1 e della trentina di camionette ne è rimasta una. Un po’ poco. Per queste motivazioni abbiamo scioperato” con tutte le garanzie del caso.
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