Sondaggi politici, Vannacci supera Forza Italia anche per Youtrend. Pd più vicino a Fdi (4,3 punti), Lega al 4,4%

Le avvisaglie di sorpasso su Forza Italia erano già emerse nelle rilevazioni di luglio, ora arriva una nuova conferma: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sale al 7,9% e diventa la quarta forza politica italiana. Il sondaggio YouTrend per Sky TG24 fotografa un cambiamento negli equilibri del centrodestra, mentre il Partito Democratico si avvicina a Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle recupera consensi.

Vannacci supera Forza Italia.

Fratelli d’Italia resta saldamente al primo posto con il 26,5%, in crescita di 0,1 punti rispetto al 22 luglio. Alle sue spalle il Pd raggiunge il 22,2%, guadagnando lo 0,3%: il distacco tra i primi due partiti si riduce così a 4,3 punti. L’incremento più consistente è però quello del Movimento 5 Stelle, che sale di 1,1 punti e arriva al 12,6%, recuperando il terreno perso nelle ultime settimane di luglio. Nel centrodestra si concretizza invece il sorpasso di Futuro Nazionale: la formazione di Vannacci cresce al 7,9%, mentre Forza Italia scende al 7,1%, lasciando sul terreno 0,8 punti. Arretra anche la Lega, ora al 4,4% (-0,5%), mentre Noi Moderati si attesta allo 0,9%.

La maggioranza composta da FdI, FI, Lega e Noi Moderati vale complessivamente il 38,9%, in calo di 1,1 punti. Inserendo anche Futuro Nazionale, l’intera area di centrodestra raggiunge invece il 46,8%. Sul fronte opposto, il Campo largo formato da Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra arriva al 40,6%. Supera dunque di quasi due punti l’attuale maggioranza di governo, ma resta distante dal centrodestra allargato a Vannacci. Gli indecisi e gli astenuti scendono al 33,6%, con un calo di 4,4 punti.

Bollette e sanità, le priorità per la manovra

Il sondaggio ha rilevato anche le richieste degli italiani per l’ultima manovra della legislatura. Al primo posto ci sono gli aiuti a famiglie e imprese per le bollette, indicati dal 25% degli intervistati. Seguono l’aumento della spesa sanitaria al 24% e la riduzione delle tasse sui redditi medi al 21%. Più indietro l’aumento delle pensioni più basse, scelto dal 9%, la riduzione del debito pubblico all’8% e la spesa per difesa e sicurezza al 4%. Le preferenze cambiano in base all’appartenenza politica. Le bollette sono la principale preoccupazione degli elettori del M5S, di AVS e di Futuro Nazionale. La sanità raccoglie particolare attenzione tra gli elettori di AVS, gli over 65 e i laureati. Il taglio delle tasse sui redditi medi, invece, è la prima richiesta non soltanto degli elettori del centrodestra, ma anche di quelli del Partito Democratico, che lo indicano nel 35% dei casi.

Energia e immigrazione, governo bocciato. Sulla capacità del governo di affrontare i rincari di energia e carburanti, il 68% degli italiani dichiara poca o nessuna fiducia. Soltanto il 20% ne ha molta o abbastanza, mentre il 12% non si esprime. La fiducia prevale esclusivamente tra gli elettori di Fratelli d’Italia. Il giudizio sulla gestione dell’immigrazione è leggermente meno negativo, ma resta comunque sfavorevole: il 28% esprime molta o abbastanza fiducia nel governo, contro il 64% che ne ha poca o nessuna. In questo caso gli elettori di Futuro Nazionale risultano spaccati quasi perfettamente a metà.

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