’Smontati’ i cantieri. Ecco i doppi sensi e nuove asfaltature. Via al collaudo del tram
Via la reti da cantiere arancioni, ecco le protezioni leggere metalliche. Addio ai grossi problemi di circolazione, secondo il sindaco Matteo Lepore e l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello, si torna al doppio senso. E poi asfaltature, attività di finitura, posa dei cavi e prosieguo della Linea Verde. Il tutto in attesa di vedere, parallelamente, i primi tram percorrere la Linea Rossa, con l’uscita su binario fissata per inizio ottobre, dal deposito di Borgo Panigale alla fermata Ducati in via Marco Emilio Lepido.
Parte così la fase di smontaggio dei cantieri del tram, propedeutica al collaudo del nuovo servizio pubblico. Un processo che durerà fino a dicembre e coinvolgerà soprattutto i primi sette chilometri della Linea Rossa, da Borgo Panigale al centro storico, zona fermata del tram a Riva di Reno. In questo lungo percorso a ovest della città, ecco entro il 30 ottobre le asfaltature definitive dell’incrocio tra via Sandro Pertini e via Prati di Caprara. Entro novembre verranno anche eseguite attività di posa cavi all’interno delle nuove infrastrutture. Interventi che comporteranno deviazioni provvisorie alla viabilità.
Ecco, proprio la mobilità sarà il fulcro del processo di ’smontaggio’ avviato dal Comune. "Il 90% delle aree stradali coinvolte sono state superate e gli impedimenti al traffico sono stati superati. Ora tornano in strada gli operai, ma solo per la sistemazione. L’importante è che i cittadini non pensino che non abbiamo finito il tram", prosegue il sindaco Lepore. Realizzati gli obiettivi Pnrr per 732 milioni, raggiungendo i target prefissati, "impresa importante con uno dei più importanti progetti d’Italia", insiste Lepore, ora quindi iniziano le opere aggiuntive, quelle utili a portare i 35 tram ordinati in azione. Sistemazione di marciapiedi e piste ciclabili, pulizia dei binari, posa dei cavi e aree verdi. Il tutto con nuove protezioni leggere, più sicure e adatte alla circolazione dei mezzi che iniziano ad arrivare dalla Spagna, con il prossimo convoglio targato Caf in arrivo a fine mese e il terzo a inizio ottobre. "Una risposta importante – dice Lepore – anche alle richieste fatte dai commercianti e per dare un senso di vivibilità alle zone che in questi anni sono rimaste chiuse". Oggi toccherà ’svestirsi’ delle reti arancioni ai cantieri di via dei Mille e Lame, poi all’area Fiera e a piazza dell’Unità in Bolognina (metà ottobre).
Ma, un’altra fase molto importante di questa road map, è quella del ritorno del doppio senso in alcune delle arterie più importanti della città. Si parte oggi con il segmento di via di Corticella compreso tra via Bassanelli e via Edera de Giovanni, lungo la Linea Verde. Qui le corsie correranno ai margini della carreggiata, solcata al centro dalla tranvia, passando sotto il cavalcavia ferroviario recentemente allargato. Nei fatti, da via Bassanelli sarà quindi possibile proseguire in entrambi i sensi di circolazione fino all’incrocio con le vie Saliceto e Giuriolo. Anche l’ultimo tratto di via Sant’Anna, tra le vie Bentini e Jack London, tornerà a doppio senso come il resto della strada entro la prima settimana di ottobre. Mercoledì 30 invece – a conclusione del Cersaie – il ritorno del doppio senso riguarderà invece via San Donato, nel tratto compreso tra via Andreini e via Kharkov. Sul versante del trasporto pubblico, questo comporterà la ripresa del percorso ordinario per i bus della linea 20 verso il Pilastro e le suburbane/extraurbane della direttrice San Donato (88, 93, 213 e altri) dirette in periferia, sospendendo la deviazione su Ferravilla e sulla tangenziale. Entro il mese di ottobre, infine, anche l’ultimo tratto di via Ugo Bassi tornerà a doppio senso fino all’incrocio con via Marconi.
Linea Rossa che va, Linea Verde che viene. Ed entrambe si portano in spalla i ponti. Sponda cavalcavia di San Donnino infatti, come anticipato dal Carlino con la spiegazione a puntate della documentazione del Passante, l’intervento si farà. Sul piatto ci saranno 15 milioni di euro con l’obiettivo di portare il mezzo al Pilastro. E proprio in questi giorni sono attese delle lettere di Lepore ai cittadini per avvisarli del cantiere previsto per il 2027. In chiave Linea Verde invece ecco "l’ultima vera opera di questo grande progetto, il nuovo ponte di Corticella, di alto livello ingegneristico", conclude Campaniello. Esclusivamente tranviario, servirà a oltrepassare il canale Navile verso la stazione ferroviaria di Corticella e verso il capolinea della Verde, che sarà varato nelle prossime settimane. Proprio tra via Shakespeare e la stazione di Corticella è da concludere la posa dei binari del tram.