Sisma, Schlein e Manfredi: «Subito il nuovo decreto e più risorse dal governo»
Elly Schlein raccoglie l’appello dei sindaci e scende in campo sulla vertenza Campi Flegrei. Dopo lo stop agli emendamenti al decreto del 7 agosto alla Camera, l’attenzione si sposta sul nuovo dl figlio di un accordo annunciato tra Palazzo Chigi e Regione Campania. La segretaria del Pd chiede di accelerare l’approvazione del nuovo provvedimento, mentre sui territori cresce la delusione per due mesi di trattative che non hanno ancora prodotto le risposte attese. «Siamo al fianco degli sfollati e faremo tutto il possibile per dare risposte in fretta. Servono ristori per le attività commerciali e risorse per consentire alle famiglie di tornare nelle proprie case». È il messaggio di Schlein, prima di incontrare, al termine della Festa dell’Unità regionale di Portici, i sindaci di Bacoli e Pozzuoli, Josi Della Ragione e Gigi Manzoni.
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L’incontro
Un faccia a faccia durato circa mezz’ora, al quale hanno partecipato anche il segretario regionale dem Piero De Luca, il deputato Marco Sarracino e l’assessore regionale al Governo del territorio Enzo Cuomo. Sul tavolo le difficoltà delle amministrazioni locali, le migliaia di cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni dopo la scossa del 31 luglio e le attività commerciali danneggiate. Ma soprattutto la delusione per il mancato inserimento degli emendamenti concordati dopo settimane di confronto in Prefettura. «Abbiamo perso due mesi di tempo per lavorare su emendamenti che poi sono decaduti in commissione alla Camera», è l’amara constatazione di Della Ragione.
La segretaria dem ha ribadito la necessità di tenere alta l’attenzione sulla crisi bradisismica e di arrivare rapidamente al nuovo decreto. Tra le priorità anche la stabilizzazione del personale dei Comuni, una delle richieste avanzate dagli amministratori flegrei.
Le rassicurazioni
A rassicurare le comunità flegree è anche il presidente della Regione, Roberto Fico, che conferma l’intesa raggiunta con Palazzo Chigi, ai microfoni del Mattino. «Stiamo lavorando incessantemente dalla sera del 31 luglio. Non ci siamo mai mossi dal territorio e stiamo affrontando ogni questione, anche in accordo con il governo». L’ex presidente della Camera rivendica le delibere già approvate dalla giunta e rilancia la necessità di accelerare. «Adesso c’è un accordo tra la Regione e il governo per un nuovo decreto. Dobbiamo lavorarci in tempi strettissimi, perché i Campi Flegrei non possono aspettare. La priorità è far rientrare le persone nelle loro case il prima possibile. Da parte mia e della Regione hanno la massima attenzione e il massimo rispetto».
Sulla stessa linea il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che sollecita il varo immediato del provvedimento. «C’è un accordo con il governo, che dovrebbe approvare a breve un decreto legge con tutti i contenuti degli emendamenti concordati e uno strumento efficace di governance, con un ruolo molto forte della Regione. Mi auguro che questo avvenga in tempi rapidissimi, perché non possiamo aspettare». La richiesta è dunque recuperare integralmente il lavoro svolto nelle ultime settimane, evitando che lo stop parlamentare si traduca in ulteriori ritardi per le famiglie e le amministrazioni.
I dettagli
Il cuore del nuovo decreto dovrebbe essere un programma pluriennale, con una regia unica affidata al goveratore Fico, di prevenzione strutturale, destinato a ridurre la vulnerabilità degli edifici pubblici e privati e a finanziare la riparazione degli immobili dichiarati inagibili dopo gli ultimi eventi sismici. Previsti anche interventi sulle infrastrutture strategiche e sulle vie di fuga, con procedure accelerate e un piano di rigenerazione urbanistica per contenere il carico abitativo nelle aree maggiormente esposte. Tra le ipotesi anche forme di delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili e la demolizione e ricostruzione degli edifici di edilizia pubblica nei pressi della Solfatara. A sostenere gli interventi dovrebbe essere un fondo pluriennale dedicato.
A delineare la prospettiva è stato nei giorni scorsi il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, annunciando un cambio di impostazione nella gestione della crisi. «La produzione legislativa di questi ultimi tre anni, dedicata ai Campi Flegrei, troverà un riordino nel prossimo decreto, per facilitare e rendere più veloci le varie procedure. Immaginiamo una programmazione decennale, con interventi nel pubblico e nel privato. Non più un provvedimento per ogni crisi sismica, ma una struttura normativa e gestionale permanente». Il ministro conferma inoltre l’intenzione di recuperare alcuni degli emendamenti emersi dal confronto con il territorio. La partita, adesso, si gioca sui tempi e sulle risorse: dopo lo stop alla Camera, i sindaci chiedono che l’intesa politica si trasformi rapidamente in interventi concreti.