Sinner, come sta? I dubbi su Asia e Six Kings Slam: le tre opzioni di Jannik (che potrebbe scegliere la prudenza)
Il numero uno del mondo sta meglio. Parola di Filippo Volandri, capitano dell'Italia detentrice di tre Davis consecutive. Sinner ha ripreso ad allenarsi sul campo e sta progressivamente aumentando i carichi di lavoro. L'azzurro che non gioca una partita ufficiale da oltre due mesi (era la finale di Wimbledon) è atteso a Pechino a metà prossima settimana ma non ha ancora sciolto le riserve.
I dubbi di Sinner
Nelle ultime settimane Sinner ha spesso fatto visita al J-Medical di Torino per sottoporsi alle cure necessarie utili a guarire dall'infortunio al ginocchio destro. Jannik, che ha alternato riposo e terapie, ha ripreso gli allenamenti da una decina di giorni con l'obiettivo di ritrovare la condizione fisica perduta e valutare le prossime tappe del suo 2026. L'azzurro ha sempre dimostrato di voler essere cauto sulle sue condizioni fisiche andando a preferire un ragionamento a medio termine rispetto obiettivi a stretta scadenza. Gli ultimi giorni di allenamento a Montecarlo saranno utili per comprendere se Sinner deciderà di partire alla volta dell'Asia dove, ad attenderlo, ci sono il 500 di Pechino e il 1000 di Shanghai.
Jannik ha da difendere 550 punti da capire se e come riuscirà a farlo.
Il Six Kings Slam a rischio
Archiviata l'evetuale tourneé asiatica, nella roadmap di Sinner figura il Six Kings Slam (21-24 ottobre) ma, non essendo un torneo riconosciuto dall'Atp, la presenza di Jannik (in caso di forfait in Asia) potrebbe rimanere incerta nonostante il montepremi record (un milione e mezzo di dollari solo per partecipare). Sinner, fuori dal circuito da Wimbledon, difficilmente tornerebbe in campo per un'esibizione e, in aggiunta, c'è il dilemma legato al contesto internazionale con l'Arabia che attualmente è al centro di tensioni che potrebbero mettere a rischio lo svolgimento del ricco torneo.
L'ipotesi Vienna
Se Sinner dovesse decidere di non partire verso l'Asia, preferendo un rientro cauto e prudente senza voli, fuso orario e differenti condizioni meteo, potrebbe tornare protagonista del circuito Atp a Vienna, nel torneo 500 che inizia a fine ottobre e che vede Jannik campione in carica. Nel periodo compreso tra Vienna e le Atp Finals di Torino, Sinner difendere 3000 dei 3550 punti residui per cui è possibile che Jannik non voglia affrettare le cose e rientrare, a pieno regime, tra un mese andando a difendere i titoli di Vienna, Parigi e Torino.
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