Sindaco e assessora tra gli studenti: "Scuola, pilastro della comunità"
L’inizio dell’anno scolastico è un momento importante per la nostra comunità e ha un impatto significativo su tanti aspetti della vita quotidiana delle famiglie. Con queste parole il sindaco Marco Massari e l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud hanno salutato i ragazzi reggiani che ieri sono tornati a scuola a Reggio Emilia.
Durante la visita alla primaria Boiardo per la prima campanella, ieri mattina, primo cittadino e assesora hanno ribadito: "Questa centralità è testimoniata anche dai grandi investimenti che abbiamo sostenuto per riqualificare parte del patrimonio scolastico di primarie e secondarie di primo grado, in parte provenienti da fondi Pnrr. Mense scolastiche, spazi riqualificati, nuove scuole e palestre che proprio in questi giorni stanno vedendo la luce rappresentano un importante segnale di quanto la scuola sia per noi un pilastro della comunità".
La riapertura delle aule ha coinvolto 11.011 tra alunni delle primarie e studenti delle medie nel comune di Reggio, con un trend demografico stabile (-100 iscritti). Le elementari accolgono 7.121 bambini (1.170 in prima), mentre le medie contano 3.890 studenti (1.480 al debutto); le classi prime sono 55 per le primarie e 64 per le secondarie di primo grado.
L’inclusione "resta una priorità centrale: il Servizio per l’inclusione scolastica assicura oltre 7mila ore settimanali a 951 alunni con fragilità (+101 rispetto all’anno precedente). Cresce anche il trasporto dedicato alla disabilità, che passa da 66 a 81 utenti, mentre lo scuolabus per le aree periferiche serve 267 studenti". Sul fronte della ristorazione, la partnership con Cirfood garantisce ogni giorno 3.412 pasti per i ragazzi e 377 per i docenti.
"L’inizio di un nuovo anno scolastico segna inoltre la ripresa delle attività della rete di servizi educativi della città, con le possibilità di concreto aiuto alle famiglie nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro di ciascuno, in una città che segna una delle percentuali più basse in regione per offerta scolastica a tempo pieno (43%)", si legge nella nota dell’amministrazione.
Dopo la positiva esperienza di ’Scuole Aperte’ (che tra agosto e settembre ha accolto 680 bambini in 15 plessi), prende il via una nuova fase di sperimentazioni educative co-progettate con il Terzo Settore. Il piano coinvolge le primarie Ada Negri, Bartali, Zibordi, Collodi e le medie Manzoni, Pertini, Da Vinci, Galilei ed Einstein (Villa Bagno).
"L’obiettivo centrale è il rafforzamento della proposta educativa pomeridiana in scuole, primarie a tempo normale o secondarie di primo grado, dove più forte è la domanda da parte di alunni e famiglie di progetti pomeridiani di qualità, capaci di estendere la proposta curricolare scolastica".
A rafforzare l’offerta territoriale sono 12 “Spazi 6” e “Spazi 11”, inseriti in plessi scolastici e centri polifunzionali per accogliere 460 ragazzi in percorsi di approfondimento e socializzazione. Da ottobre scattano inoltre i ’Tempi scolastici integrati’ in 9 scuole a tempo normale (tra cui Villa Cella, Gavassa e Villa Canali): 300 iscritti usufruiranno di pomeriggi gratuiti e non obbligatori in cui anche il momento del pranzo diventa uno spazio di apprendimento gestito da educatori e insegnanti.
L’innovazione metodologica prosegue poi con i progetti di ’Scuola Diffusa’ e ’Scuola Internazionale’, condotti con la supervisione di Unimore, negli istituti Ariosto, Collodi, Dante Alighieri, Pascoli, Lepido, Manzoni e Don Borghi. Infine, la partecipazione civica resta al centro dell’orizzonte didattico attraverso l’esperienza dei Consigli delle ragazze e dei ragazzi, attivi negli istituti comprensivi Einstein, Galilei e Ligabue per guidare i giovani alla cura dei beni comuni.