Silvano Loia annegato a Montalto di Castro: cosa sappiamo
Introduzione
Il manager di Rai Way, 52 anni, compagno dell'attrice Francesca Neri, è uscito per una passeggiata sabato mattina sulla spiaggia di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, e non è più rientrato. Il corpo è stato recuperato nel tardo pomeriggio in acqua, a chilometri di distanza dal punto in cui era stato visto l'ultima volta. Sulla salma non sono state riscontrate ferite e la Procura di Civitavecchia ha concesso il nulla osta senza disporre l'autopsia: una decisione che la famiglia contesta. Restano aperte le ipotesi sul malore e sul ruolo del caldo. Nella stessa giornata, sullo stesso litorale, è morta un'altra bagnante.
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Quello che devi sapere
L'ultima passeggiata sulla spiaggia di Montalto
Sabato mattina, intorno alle 11.30, Silvano Loia viene visto per l'ultima volta nel tratto di spiaggia libera della riserva naturale di Sant'Agostino, a Montalto di Castro, fra la foce del fiume Fiora e la centrale termoelettrica. Il 52enne, manager di Rai Way, era ospite insieme ad alcuni amici della tenuta del marchese Guglielmi. "Ragazzi, vado a fare una passeggiata", il saluto riferito da chi era con lui in spiaggia e raccolto da Repubblica. Agli investigatori gli amici hanno spiegato che quelle camminate lungo la riva, come le lunghe nuotate in solitaria, erano un'abitudine.
Maglietta e telefono lasciati sulla sdraio
Loia si allontana senza portare nulla con sé. Sulla sdraio restano la maglietta e, soprattutto, il telefono cellulare: due oggetti che raccontano un'uscita pensata come breve. Gli amici lo aspettano per pranzo e all'inizio non si allarmano, proprio perché le sue passeggiate erano spesso lunghe.
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L'allarme degli amici: "Stava bene"
Con il passare delle ore il ritardo diventa preoccupante. La richiesta di aiuto parte nel pomeriggio, intorno alle 16.30 secondo la ricostruzione del Corriere della Sera e del Messaggero, mentre Repubblica colloca l'allarme alle 15. Nel segnalare la scomparsa gli amici insistono su un punto poi riferito anche a chi indaga: prima di allontanarsi il manager "stava bene".
Le ricerche con elicottero, quad e moto d'acqua
La Capitaneria di porto di Civitavecchia avvia le operazioni lungo il litorale a ridosso della riserva di Sant'Agostino. Alla Guardia costiera si affiancano i vigili del fuoco, che setacciano la costa via terra e via mare con un elicottero, quad e moto d'acqua. Le ricerche proseguono per ore su un tratto ampio di spiaggia.
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Il corpo ritrovato a chilometri di distanza
Nel tardo pomeriggio (intorno alle 18.30 per Corriere e Messaggero, alle 18.18 nella cronologia di Repubblica) arriva la scoperta. A individuare Loia è un vigile del fuoco: il corpo galleggia a una ventina di metri dalla riva, nel tratto di Costa Selvaggia poco prima di Pescia Romana, diversi chilometri più a nord rispetto al punto di partenza. Un tratto battuto dal mare mosso, dove la corrente tirava anche verso la spiaggia. Ogni tentativo di soccorso è inutile.
Nessuna ferita: cosa dice il primo esame
Il recupero è affidato ai militari della Guardia costiera. Sul corpo, secondo quanto emerso, non sono state riscontrate ferite né contusioni. La salma viene trasferita nell'obitorio del cimitero di Montalto di Castro e messa a disposizione della Procura di Civitavecchia, competente per quel tratto di costa. Poche ore dopo arriva il nulla osta per la restituzione ai familiari.
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Il nodo dell'autopsia: la richiesta della famiglia
È qui che si concentra il malessere dei parenti, rimasti a lungo nella camera mortuaria prima del trasferimento della salma. "Vogliamo sapere cosa è successo e perché non è stata disposta l'autopsia", avrebbe detto la sorella del manager, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. Rosalia, arrivata da Salerno subito dopo il ritrovamento, ha ripetuto lo stesso interrogativo a Repubblica: "Voglio sapere come è morto mio fratello, perché non hanno fatto nemmeno l'autopsia?".
Le ipotesi: malore in acqua e caldo afoso
Le cause del decesso restano da chiarire. L'ipotesi principale è quella di un improvviso malore mentre Loia si trovava in acqua, ma non se ne escludono altre: potrebbe essersi sentito male a riva ed essere stato trascinato dalla corrente. Sullo sfondo c'è il caldo afoso che gravava sulla zona proprio quel sabato, una condizione che quel giorno ha spinto numerosi bagnanti a chiedere l'intervento della Capitaneria di porto lungo lo stesso litorale.
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Seconda vittima in un giorno: l'estate nera del litorale laziale
Poche ore prima della scomparsa di Loia, sempre a Montalto di Castro, era morta Laura Valentini, 55 anni, di Viterbo. La donna, in spiaggia al Fosso del Sanguinaro con il marito e i due figli, si è sentita male in acqua ed è stata soccorsa dai bagnini: una volta riportata a riva le sue condizioni sono precipitate, inutile l'intervento dell'Ares 118. "Quella di ieri è stata una giornata drammatica per il nostro Paese", ha commentato con Repubblica la sindaca Emanuela Scocciarelli. Il bilancio dell'estate 2026 sulla costa laziale è pesante: da giugno sono quasi trenta le persone morte in mare, spesso per malori improvvisi dopo l'ingresso in acqua e in gran parte over 65.
Chi era Silvano Loia e la relazione con Francesca Neri
Loia era manager di Rai Way, la società che possiede e gestisce la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai. La storia con Francesca Neri era stata vissuta lontano dai riflettori ed era diventata pubblica nel 2024, quando alcuni settimanali avevano fotografato la coppia mano nella mano a Firenze e in altre città: per l'attrice era la prima relazione resa nota dopo la separazione da Claudio Amendola, al suo fianco per circa 25 anni. Il cordoglio è arrivato anche dal consiglio di amministrazione della Rai e dall'amministratore delegato Giampaolo Rossi, che hanno rivolto "un pensiero di particolare vicinanza alla compagna di Loia, Francesca Neri, alle famiglie di Silvano e Andrea e a tutti i loro cari".
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