Sicurezza, sì al giro di vite: c’è la norma anti-baby gang. Fermo preventivo esteso ai minorenni, potrà farlo anche la polizia locale

Arriva la stretta anti-baby gang del governo. Fermo preventivo esteso anche ai minorenni per condotte pericolose nei luoghi della movida, divieto di aggregazione per contrastare la violenza delle bande giovanili, reclusione fino a 5 anni e multe di 15mila euro in caso di danneggiamenti di gruppo. Ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo disegno di legge sulla sicurezza che, accanto alle misure già previste dal testo originario approvato lo scorso 5 febbraio - come l'aggravante di alcuni reati commessi ai danni di giornalisti e la norma sugli sgomberi di occupazioni abusive delle seconde case -, ha introdotto cinque nuovi articoli.

Le novità

«Viene estesa la disciplina del cosiddetto fermo di prevenzione anche a minorenni» quando sussiste «un fondato motivo di ritenere possano mettere in atto condotte di pericolo per la sicurezza pubblica» nei luoghi della movida. Nel caso sia riscontrato, ad esempio, il possesso di armi o oggetti atti ad offendere, l'uso di caschi o strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona, nonché segnalazioni per reati in materia di stupefacenti. Secondo quanto ha precisato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, il fermo preventivo potrà essere applicato da tutti gli agenti di pubblica sicurezza impegnati nei servizi di ordine pubblico, compresi gli agenti della Polizia locale.

Introdotta, inoltre, una nuova ipotesi di avviso orale del questore, con contestuale divieto di aggregazione. La misura è volta a potenziare gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine, sempre allo scopo di arginare e contrastare la proliferazione degli episodi di violenza e di vandalismo da parte di bande giovanili. Prevista in quest'ottica anche una nuova aggravante per il reato di danneggiamento commesso da 5 o più persone, con reclusione da un anno e 6 mesi a 5 anni, e multa fino a 15.000 euro. «Viene estesa a questo reato la possibilità di arresto differito in flagranza» se commesso in gruppo, ha precisato Piantedosi.

Nel provvedimento c'è anche una modifica al codice civile: chi è vittima dei reati di rapina, furto in abitazione, furto con strappo, violenza sessuale (anche di gruppo), atti sessuali con minorenne e sequestro di persona a scopo di estorsione, non dovrà risarcire l'autore del delitto, anche nel caso in cui con la sua reazione gli procuri un danno. Una misura ispirata al caso del gioielliere Mario Roggero, che il 28 aprile 2021 sparando uccise i rapinatori, ritrovandosi una richiesta di 3,3 milioni di euro da parte dei loro familiari. Introdotta, infine, la procedibilità d'ufficio per lesioni personali nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni. «Fino ad adesso era prevista la punibilità nel caso di lesioni lievi o lievissime solo attraverso la querela di parte», ha spiegato il titolare del ministero dell'Interno. «Il provvedimento riprende un testo già esaminato mesi fa e poi bloccato per ragioni di copertura finanziaria - ha ricordato - Abbiamo capitalizzato questo tempo per raggiungere alcune norme di tipo diverso». Tra le misure riprese dal testo precedente, l'estensione delle procedure semplificate di liberazione degli immobili occupati abusivamente anche alle seconde case.

Sicurezza stradale

Sotto la lente dell'esecutivo anche la sicurezza stradale con iniziative rivolte in particolare ai giovani. Ieri mattina si è svolta una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica al Viminale, presieduta da Piantedosi, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e i vertici delle forze di polizia. Durante l'incontro è stato deciso, tra le varie proposte, di rafforzare i controlli su strada e i pattugliamenti delle forze dell'ordine, con particolare attenzione ai luoghi dove è più alta la presenza di giovani nelle ore serali e notturne. È stata inoltre stabilita l'istituzione di un tavolo tecnico sulla sicurezza stradale, che vedrà il coinvolgimento diretto dei tre dicasteri competenti. Un organismo che avrà il compito di elaborare progetti mirati, in una logica di sinergia interistituzionale per costruire una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e coinvolga l'intera società.

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