Si tuffa per salvare due amici ma viene inghiottito dal lago: dramma per un gruppo di turisti britannici
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San Siro, disperso Prasant Dahal (38enne inglese con origini nepalesi). Si è gettato in acqua, tentando di salvare entrambi, ma non ce l’ha fatta: è stato visto inabissarsi, su un fondale di oltre 250 metri. Padre e figlio sono stati avvicinati e soccorsi da un’altra imbarcazione, che si è diretta verso il punto in cui stava avvenendo la tragedia, salvandoli

I vigili del fuoco hanno dispiegato sommozzatori ed elicottero per le ricerche

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San Siro (Como) – Una tragedia, l’ennesima, avvenuta davanti a due ragazzini e agli amici con cui stavano trascorrendo la giornata sul lago. Prasant Dahal, trentottenne inglese con origini nepalesi, residente a Rainham, nel Kent, nel primo pomeriggio di ieri è stato inghiottito dall’acqua mentre si trovava nel tratto davanti a San Siro, ma a una buona distanza dalla riva.
I due amici in difficoltà
L’uomo era su una imbarcazione a motore presa a noleggio a Dongo, con una coppia di amici, 42 anni lei e 46 lui, e i due figli di 10 e 15 anni. Anche loro originari del subcontinente indiano e residenti in Gran Bretagna. Il 46enne con il figlio quindicenne si sono tuffati per fare un bagno, ma pochi attimi dopo, entrambi hanno iniziato a manifestare evidenti segni di difficoltà nello stare a galla, molto probabilmente causati dall’acqua che, nonostante le belle giornate, non raggiunge più temperature elevatissime.
Il gesto poi il dramma
Dahal si è quindi gettato in acqua, tentando di salvare entrambi, ma non ce l’ha fatta: è stato visto inabissarsi, su un fondale di oltre 250 metri. Padre e figlio sono stati avvicinati e soccorsi da un’altra imbarcazione, che si è diretta verso il punto in cui stava avvenendo la tragedia, salvandoli. Sono stati fatti salire e portati a riva, e affidati alle cure del 118, intervenuto con due ambulanze. Poi trasportati in ospedale entrambi con un principio di ipotermia. Nel frattempo la motovedetta della Roan della Guardia di finanza ha raggiunto la barca rimasta al centro del lago con la madre e il bimbo di 10 anni, perché a quel punto, nel giro di pochi minuti, era partito tutto il sistema di soccorso coordinato dalla Guardia Costiera.
Le ricerche
Dahal, non è più riemerso, quasi certamente vinto dallo sbalzo termico, come quasi sempre accade i questi casi: un malore momentaneo o una perdita di sensi, sufficienti a far perdere la capacità di rimanere a galla. Sono quindi iniziate le sue ricerche, concentrate in un tratto di lago, praticamente al centro tra San Siro e Bellano, dove il fondale raggiunge i 170 metri di profondità. Per ore, sono stati impegnati i Vigili del fuoco di Dongo e Menaggio, l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco di Malpensa con specialisti sommozzatori, il personale sanitario del 118, Carabinieri e Guardia Costiera.
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